L’Iran ha appena bombardato la più grande raffineria israeliana, la raffineria di Haifa, che produce il 60% del carburante israeliano ed è fondamentale per il rifornimento dei trasporti e dell’aviazione; nel frattempo, in una nota ufficiale, Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Olanda e Giappone hanno condannato la le risposte militari iraniane all’aggressione si dicono pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello strategico Stretto di Hormuz – che, tradotto, potrebbe voler dire l’entrata in guerra dell’Europa. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, secondo quanto riporta la CNN, ha fatto sapere che se gli alleati degli USA aiutassero Washington a riaprire lo Stretto, si renderebbero complici dell’aggressione; stiamo per entrare in guerra? Ne parliamo con l’ambasciatore Marco Carnelos, il professor Vincenzo Costa e Maurizio Brotini.















