Che i patrioti di lotta e di governo, in fondo in fondo, fossero degli svendi-patria, si era intuito, diciamo, ma (sinceramente) non pensavamo fino a questo punto; nonostante il passato antisemita, la destra italiana Γ¨ talmente ossessionata dallβobiettivo di ridurre in cenere la Repubblica fondata sulla Costituzione nata dalla resistenza, che Γ¨ diventata tutt’uno col progetto sionista. Non Γ¨ neanche piΓΉ questione di mero opportunismo: Γ¨ proprio una perversione. Al contrario della vulgata che si immagina una destra postfascista italiana solidale con la lotta di liberazione palestinese, sin dallβinizio quello che rimaneva del vecchio regime ha contribuito attivamente al progetto di pulizia etnica e costruzione di un regime di apartheid in Palestina. Cβavevano visto lungo: lβossessione dei post-fascisti italiani, infatti, Γ¨ sempre stato vendicarsi della resistenza e della Repubblica che ha partorito e che, tra millemila contraddizioni, a differenza del loro regime fondato sul disagio e i casi umani, ha rappresentato lβetΓ dellβoro del nostro Paese.
Lo spazio vitale di questa Repubblica Γ¨ il Mediterraneo che, potenzialmente, rappresenta lo spazio ideale per coltivare i nostri interessi economici, commerciali, ma anche politici e culturali; le classi dirigenti nate dalle grandi famiglie della politica popolare italiana, sia quella di tradizione socialista e comunista, sia quella di tradizione cristiana, lβhanno sempre saputo e hanno da sempre spinto verso politiche di dialogo nei confronti dei nostri vicini arabi. Il sionismo Γ¨ il nemico per eccellenza di questo progetto di costruzione di unβalternativa mediterranea: un progetto criminale di colonizzazione del mare nostrum da parte di Γ©lite che col Mediterraneo non cβincastrano una beata minchia; una prospettiva che la destra postfascista italiana (e non solo) ha fatto sua e che oggi si nutre del nuovo feticcio ideologico di ogni svendi-patria reazionario che si rispetti – lβislamofobia.
Questa unione tra postfascismo e sionismo affonda le sue radici nellβimmediato dopoguerra, ma ha fatto un salto di qualitΓ negli anni della strategia della tensione, quando in Italia le forze popolari stavano davvero mettendo in discussione il dominio neocoloniale dellβimpero angloamericano; come ricorda The GrayZone, βMoro divenne una spina nel fianco delle forze che cercavano di mantenere lβItalia saldamente ancorata al blocco filo-occidentaleβ; eΒ in ballo non cβera solo il compromesso storico, ma anche quello che Γ¨ stato definito il lodo Moro, il negoziato tra governo italiano e i principali gruppi della resistenza palestinese che permetteva alle organizzazioni di contrabbandare armi e viaggiare piuttosto liberamente nel nostro Paese, in cambio della garanzia di non diventare bersaglio di attentati terroristici. Una linea che confliggeva in modo radicale col sostegno incondizionato di alcuni pezzi dello Stato al progetto coloniale sionista, un sostegno che, ricorda The GrayZone, affondava le radici giΓ nei giorni immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale, prima ancora della nascita ufficiale dello Stato di Israele, quando βindividui affiliati a Benito Mussolini e neofascisti allβinterno dellβapparato di sicurezza italiano del dopoguerra fornirono armi e addestramento a milizie sioniste per schiacciare la resistenza palestinese e sostenere la loro campagna di pulizia etnicaβ.
Da lΓ¬ in poi, tra lβintelligence italiana e quella sionista cβΓ¨ stata una lunga luna di miele: come ricordava lo storico giornalista esperto di servizi segreti Yossi Melman su Haaretz, βGli agenti dello spionaggio israeliano confermano che i servizi segreti italiani sono tra i piΓΉ amichevoli al mondoβ, almeno fino a quando Moro non diventΓ² ministro degli esteri e qualcosa si cominciΓ² a incrinare e, alla fine, a precipitare. Uno degli episodi clou risale al settembre del 1973, quando, grazie a una soffiata del Mossad, le forze dellβordine italiane arresteranno in un appartamento del litorale romano 5 appartenenti al gruppo Settembre Nero: erano in possesso di un paio di missili terra-aria e, secondo lβaccusa, stavano pianificando un attacco a un volo di linea El Al diretto a Tel Aviv; due erano in possesso di passaporto libico e furono rilasciati il 30 ottobre seguente. Vennero riportati nella Libia di Gheddafi sul famoso velivolo denominato Argo16; pochi giorni dopo, lβArgo16 precipiterΓ nei pressi della zona industriale di Porto Marghera, causando la morte di tutti e 4 i membri dellβequipaggio: secondo Francesco Cossiga si era trattato, evidentemente, di una vendetta da parte dei servizi segreti israeliani. Per gli altri 3 mancati attentatori di Ostia il processo venne fissato per il 17 dicembre, ma pochi minuti prima dellβinizio dellβudienza, alle 12 e 51, un commando palestinese composto da 5 persone fece irruzione allβinterno dellβaeroporto di Fiumicino, attaccΓ² un Boeing 707 della Pan Am diretto a Beirut e fece fuori oltre 30 persone. Lβattentato ad Argo16 non Γ¨ stato lβunico incidente che sembrava portare lβimpronta del Mossad: pochi mesi prima, nel maggio del 1973, un sedicente anarchico di nome Gianfranco Bertoli lancia una granata contro la questura di Milano, uccidendo 4 civili e ferendone altri 45; durante le indagini si scoprΓ¬ che Bertoli, piΓΉ che anarchico, era un bel fascistone legato a Ordine Nuovo e che, nei due anni precedenti allβattacco, aveva frequentato assiduamente un noto kibbutz in Israele, dove soggiornava di tanto in tanto insieme ad attivisti dellβestrema destra francese di Jeune RΓ©volution.
Un noto sostenitore della tesi di un ruolo di primissimo piano del Mossad nellβambito della strategia della tensione Γ¨ sempre stato Ferdinando Imposimato, secondo il quale βil Mossad aveva deciso di trasferire il conflitto mediorientale in Italiaβ; anche il brigatista Alberto Franceschini, a partire dalla fine degli anni β90, aveva cominciato a parlare di rapporti tra Mossad e Brigate Rosse: Israele βoffriva armi e assistenza alle BRβ, ha dichiarato, e βil loro obiettivo dichiarato era destabilizzare lβItaliaβ. βNon vogliamo dirti cosa devi fareβ, gli avrebbero detto: βquello che fate per noi va bene. Ci importa solo che voi esistiate. Il fatto stesso che voi esistiate, qualsiasi cosa facciate, per noi va beneβ. Anche Giuseppe De Gori, legale della Democrazia Cristiana ai tempi del caso Moro, ha piΓΉ volte affermato che il Mossad controllava le BR e βodiava lβantisionistaβ Aldo Moro: secondo De Gori, ricorda The GrayZone, βmentre i funzionari del governo italiano rifiutavano qualsiasi trattativa con i suoi rapitoriβ, altri elementi della DC si proposero di mediare autonomamente un accordo per garantire la liberazione di Moro, ma βsubito dopo, Moro fu uccisoβ e, secondo De Gori, Γ¨ la prova provata che βqualcuno deve essere stato lΓ¬ a riferire questa notiziaβ. Anche lβex vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giovanni Galloni ha sempre puntato il dito contro Tel Aviv, come dβaltronde anche un altro magistrato, Luigi Carli, che affermΓ² che le BR erano state confezionate dal Mossad.
Di tutto questo, da una vita, si occupa il giornalista e scrittore italo-americano Eric Salerno: nellβormai lontano 2010, ha pubblicato un libro dal titolo Mossad Base Italia dove, tra le tante cose, sottolineava anche come tanto il Mossad che lβAeronautica Militare israeliana sarebbero, in realtΓ , βnati a Romaβ e come Tel Aviv, nel tempo, abbia affidato innumerevoli βmissioni estremamente riservateβ ai colleghi italiani; ancora ad oggi, Γ¨ la ricostruzione piΓΉ dettagliata della lunga storia di sostegno del deep State italiano al progetto coloniale sionista. Ne abbiamo parlato direttamente con lui.
Il genocidio di Gaza e lβespansionismo guerrafondaio di Tel Aviv non sono un nemico solo per sacrosante questioni umanitarie: sono un affronto diretto ai nostri interessi nazionali, un disegno eversivo di lunga data contro lβidea di un Mediterraneo autonomo e fondato sulla collaborazione tra i popoli. Al di lΓ della solidarietΓ con le flottiglie e con i civili martoriati, sarebbe il caso di ricordarselo; per ricordarcelo – e ricordarlo – servirebbe un vero e proprio media indipendente, ma di parte: quella dei popoli e del 99%. Aiutaci a costruirlo: aderisci alla campagna di sottoscrizione di Ottolina Tv su GoFundMe e su PayPal.
E chi non aderisce Γ¨ Daniele Capezzone.
















Caro Marru
sono parecchi anni che ho smesso di guardare televisione e leggere giornali di regime. Insopportabili, da vomito. Sempre e soltanto interessi dei gruppi di potere, schierati a difesa dellβamato occidente.
Oltre che leggere riviste o particolari siti web alcuni compagni mi hanno indirizzato alle vostre trasmissioni, per rimanere informato sullβevolversi di questo lunghissimo periodo di merda. Le vostre trasmissioni e poche altre.
Degne. Mi sono sembrate lucide, sicuramente molto interessanti le trasmissioni sullo scenario internazionale, come sta mutando, lβimportanza dei BRICS etc etc…
Poi stamattina questa cacata del Mossad βche ha ucciso Moro?β…
No. Dai.
Sei troppo intelligente per infilarti anche tu in quella pletora di stronzi che negli ultimi 45 anni altro non sono stati capaci se non cercare di farsi un nome attaccandosi alla storia delle BR, e proponendo le storie piΓΉ assurde.
Per la destra era ovvio, cβentrava il KGB, tu ricorderai gli ultimi che hanno tentato con gli archivi aperti dellβURSS… per la sinistra, il favoloso PCI, naturale che eravamo diretta emanazione della Cia. Si, anche il caro compagno Franceschini, senza perΓ² specificare lui dove era…lui che era un capo!
Poi quando queste ipotesi si sono saturate e non facevano piΓΉ notizia Γ¨ entrata la banda della Magliana, poi la mafia, poi la ndrangheta….
E sia chiaro, tutto dimostrato con prove certe e inconfutabili… e naturalmente libri, e libri.
Ora sbuchi tu e oplΓ …manovrati dal Mossad…
E cosΓ¬ ti fai tornare i conti, perchΓ© si sa Santo Moro stava distruggendo la grande alleanza servizi israeliani/italiano per rivolgersi al mondo arabo ed ecco che spuntano le BR e tolgono di mezzo Moro…
Amen.
Anche tu attraverso questa storia senza fine delle BR, ecco che risolvi nodi politici intricati e acchiappi qualcosa. Poco rispetto ad altri. Sputando su chi di forza, per difendersi, controbattere non ne ha piΓΉ.
Naturalmente la mia storia Γ¨ con le BR.
Prima con i movimenti del 68, poi, sulla scia del colpo di stato in Cile, sul tentativo di golpe in Italia la scelta della lotta armata. Tentare la rivoluzione…
Qualcosa che voi da sempre avete ammirato per chi ha provato in America Latina… I mitici Tupamaros, Erp argentino, il Mir cileno e i tanti altri movimenti armati presenti in quegli anni in quasi tutte le nazioni.
Bene, insieme a tanti molti compagni e compagne mi sono fatto 27 anni di carcere.
Ci sta, ci sta tutto…27 anni per scoprire di essere stato una pedina delle merde israeliane.
Sono andato alle manifestazioni di questi giorni. Splendide.
Mi ha fatto piacere che nostri compagni hanno contribuito allβavvio di questo processo, lo sciopero generale del 22 settembre
Possibile tanta superficialitΓ ?
interessante molto inrteressante grande MARRU
aderisco alla campagna …vado e faccio il bonifico Salutui