Il nuovo Asse del Male. Merz: “Costruiremo l’esercito più potente d’Europa”; Draghi: “Via gli ostacoli alla concorrenza per fronteggiare Trump.” Con i negoziati di Istanbul in corso e con l’Europa completamente umiliata e tagliata fuori, le ricette delle nostre élite per tornare a contare (cioè più profitti e poltrone per le oligarchie che le appoggiano) sono sempre più inquietanti e ieri è stata una giornata particolarmente poco allegra per tutti i sinceri democratici e pacifisti europei. Al Bundestag il neocancelliere ha detto che la Germania, grazie agli investimenti nell’esercito, tornerà “quella di un tempo” (sic), parole per di più condite da quelle del ministro della difesa Pistorius che ha annunciato in pompa magna il possibile ritorno della leva militare obbligatoria. Nel frattempo, dal Portogallo, l’unto dai mercati Mario Draghi, in compagnia del nostro amato presidente Mattarella, è tornato a fare la ramanzina all’umanità e a svelare le sue solite odiose ricette per la rinascita Europea: colossi finanziari che si sostituiscono agli Stati per i servizi essenziali, abbattimento delle politiche green per attirare nuovi capitali e, soprattutto, Stati Uniti d’Europa, uniti dalla guerra e dalla finanza naturalmente.















