
di Clara Statello
Un caccia da combattimento F18 Super Hornet della marina statunitense è affondato nel Mar Rosso in seguito ad un attacco di Ansarallah. Secondo un comunicato ufficiale della US Navy, è caduto in acqua mentre veniva trainato per via di una virata improvvisa evitare il fuoco della portaerei Harry Truman, schierata nell’area per combattere il movimento yemenita.
Un funzionario statunitense ha dichiarato alla CNN che l’aereo è affondato. Un singolo caccia F/A-18 costa più di 60 milioni di dollari, secondo la Marina. Anche il trattore è caduto in acqua, riferisce la nota. L’incidente non ha causato vittime, solo un marinaio ha riportato ferite lievi. E’ in corso un’indagine per accertare le dinamiche. Non sono stati resi noti i dettagli esatti della virata effettuata dalla Truman, ma secondo quanto riferisce la CNN foto e video della nave e di altre portaerei di classe Nimitz pubblicati sul sito web del Dipartimento della Difesa mostrano che queste enormi imbarcazioni possono inclinarsi notevolmente in una virata ad alta velocità, utilizzando una particolare tattica a zig zag che consente spostamenti rapidi di 100-200 metri rispetto a qualsiasi punto di mira.
Le forze armate yemenite hanno confermato ieri l’attacco alla portaerei USS ‘Harry S. Truman’ con missili e droni, riferiscono di averla costretta ad una ritira rata nell’estremo nord del Mar Rosso, secondo quanto si legge nel canale Middle East Spectator. È probabile che questo stesso attacco abbia causato la perdita del caccia. Hanno inoltre annunciato un attacco ad Ashkelon tramite droni.
Le perdite di aerei statunitensi, tra cui 22 UAV MQ-9 ‘Reaper’ e due jet F/A-18 ‘Super Hornet’, ammontano ad almeno 860 milioni di dollari dall’inizio dell’aggressione americana contro lo Yemen. La marina statunitense ha dichiarato che il gruppo d’attacco Harry Truman e la sua flotta aerea “rimangono pienamente operativi” nell’area.















