Gli Stati Uniti mettono al bando Alibaba, BYD, CATL e Baidu, mentre la Cina risponde coi numeri: export a +19,4% e surplus oltre 105 miliardi. Intanto si apre la guerra delle terre rare: Washington cerca il Brasile, il Giappone resta strozzato dai blocchi cinesi e gli USA devono chiedere a Pechino di riaprire i rubinetti. Nel Golfo, Hormuz non è chiuso, ma va a singhiozzo; la domanda cinese cala, l’Iran sconta il petrolio e intanto un Apache americano precipita vicino allo Stretto. Sul fronte militare, Teheran cambia linea: non solo difesa, ma risposta immediata. Hezbollah regge la guerra lunga con droni e razzi, le milizie irachene avvertono gli USA e l’Azerbaigian rischia di diventare retrovia israeliana contro l’Iran; nel frattempo, viene sospeso Karim Khan, il procuratore ICC dei mandati contro Netanyahu e Gallant. E in Europa Zelensky dice che Mosca non sta vincendo, mentre salta il progetto del caccia franco-tedesco.









