Ma come funziona davvero la macchina del potere di Bruxelles? E qual è il destino di quegli individui integri e temerari, di quei pochissimi che fanno parte dell’élite e poi decidono di uscirne per raccontare al mondo i meccanismi più nascosti e imbarazzanti del sistema? Lo abbiamo chiesto all’ex ambasciatrice a Bruxelles Elena Basile, che da quando, nel 2023, ha rassegnato le dimissioni per incompatibilità tra i suoi principi morali e gli obiettivi della nostra politica estera, ha deciso di dedicare la sua vita alla denuncia del tradimento degli ideali di pace e diplomazia sui quali era nato il progetto europeo dopo la seconda guerra mondiale; come c’era da aspettarsi, da quel momento la Basile è finita nelle liste di proscrizione dei poteri forti italiani, e da quando ha osato dire a Otto e mezzo, davanti a Paolo Mieli, che la sua condanna dei metodi di guerriglia usati da Hamas erano ragionamenti sottoculturali, non è stata più invitata in televisione. In questa intervista esclusiva, l’ambasciatrice ci ha spiegato, attraverso gli occhi di chi è stato nelle stanze del potere, come siamo arrivati all’Europa di Macron, Merz e Von der Leyen; attraverso quali strumenti, pressioni e interessi più o meno occulti il sistema della guerra si sia impadronito di Palazzo Berlaymont e come oggi influenzi l’economia, la politica e buona parte del destino del nostro continente.










