ll PD colpisce ancora e fa quello che, ultimamente, sembra saper fare meglio: sfidare le leggi della logica, censurare in nome della libertà di espressione, bloccare eventi e iniziative politiche in nome della democrazia, intimidire in nome della lotta ai regimi autoritari. È successo di nuovo a Firenze e la vittima è, ancora una volta, il professor Angelo D’Orsi: ex professore di Storia delle dottrine politiche a Torino, questa sera avrebbe dovuto intervenire al Circolo Il Girone di Firenze per parlare di giustizia e pace internazionale; pochi giorni fa, però, D’Orsi ha ricevuto un messaggio: “Al PD non piacciono le sue idee e quindi il circolo ARCI ha dovuto annullare l’evento”. Che dire… è la democrazia liberale, bellezza. Non è la prima volta che succede a D’Orsi, e nemmeno la seconda, e nemmeno la terza: praticamente, le élite occidentali lo braccano come se fosse Pablo Escobar o un qualsiasi bambino palestinese. La sua colpa? La più grave in assoluto: chiedere una pace giusta in Ucraina, la fine della corsa al riarmo, la fine dell’espansione della NATO e la fine della morte di migliaia di giovani ucraini e russi sacrificati in nome dei profitti delle lobby delle armi e degli interessi degli stessi politici che stanno sponsorizzando il genocidio in Palestina, gli stessi che, ogni giorno, sguinzagliano i loro cani da guardia dell’informazione accusando i proPal di antisemitismo e chi chiede la pace in Europa orientale di essere filo-putiniano. Poco male perché, anche questa volta, otterranno l’effetto opposto a quello sperato: l’evento è stato riorganizzato e ha attirato l’interesse di ancora più persone. Ci vediamo questa sera, sempre a Firenze, alle ore 21 al Circolo SMS di Peretola e, come antipasto, qui su Ottolina per un’imperdibile intervista con il professor D’Orsi.
















dove si può trovare un programma delle conferenze del Prof. d’Orsi?