Le amministrative 2026 non segnano un’onda democratica: il centrosinistra conquista Pistoia, Prato e Salerno, ma vince soprattutto per demerito del centrodestra che, con le difficoltà interne alla coalizione, ha perso credibilità. L’affluenza resta bassa: il referendum ha mobilitato i progressisti, ma non ha ampliato stabilmente PD o AVS; il grande bacino inespresso (sinistra radicale, grillini, astensionisti) si rivela molto più piccolo del previsto. M5S sopravvive solo in coalizione, la sinistra radicale resta marginale e il voto di protesta si frammenta: cosa ci raccontano le amministrative del 2026 sul nostro Paese?















