Lo scenario nel teatro ucraino si aggrava: dopo aver incontrato Alex Karp, CEO di Palantir, Zelensky annuncia una nuova fase della guerra. La guerra d’attrito è finita: inizia la guerra asimmetrica. E’ il via per una nuova escalation; non solo i colpi contro depositi di petrolio e raffinerie, ma anche contro le scuole, come a Minab: 21 ragazzi morti, colpiti nel sonno durante la notte. A definire un obiettivo il dormitorio della scuola di Starobilsk, Palantir, probabilmente; poi la rappresaglia contro Kiev, un inferno di fuoco: una dimostrazione, forse una prova generale. Intanto proseguono i colloqui in Iran: forse si va ad una conclusione, con ampi guadagni della parte iraniana, mentre gli USA sono costretti a fermare le commesse di armi e Tomahawk a Taiwan e Giappone; un quinto della flotta di MQ Reaper è stata abbattuta dalle difese iraniane, quelle che Trump aveva dato per obliterate assieme all’aeronautica e alla flotta navale. Adesso deve chiedere a Netanyahu di fermarsi in Libano e no, il governo dei Pasdaran non sarà rovesciato. Mentre si avvicina l’apertura delle borse asiatiche, si attende la prossima mossa dei player; forse Trump avrebbe dovuto imparare a giocare a scacchi prima di avviare dei negoziati con la Russia e l’Iran? Ne parliamo a La Bolla, il format di geopolitica di Ottolina Tv condotto da Clara Statello, con Stefano Orsi e Francesco Dall’Aglio.















