Traditore, disertore, cretino: il Generale Vannacci esce dalla Lega, fonda un suo partito e getta letteralmente nel panico la destra italiana, che le prova tutte. Lβex piddino Tommaso Cerno minimizza: βVale meno dellβ1%, come Soumahoroβ; Stefano Zurlo, sul Giornale, quella del pericolo comunista: βHa giΓ flirtato con Marco Rizzo, diventerΓ unβicona woke?β; per Maurizio Belpietro Γ¨ come Bertinotti; per Vittorio Feltri, piΓΉ semplicemente, un cretino; Augusto Scodinzolini prova la carta ha stato Putin: chi ha interesse a sfasciare il governo? I russi? Forse. La Lega coglie la palla al balzo: per rendere innocuo il Generale, basta sorpassarlo a destra; vietare, di fatto, la libertΓ di manifestazione potrebbe essere un ottimo punto di partenza. Mario Sechi rilancia e invoca, addirittura, una riforma elettorale ad hoc pensata apposta per farlo fuori: basterΓ ? AΒ differenza dei tempi di Andreotti, nellβera del declino italiano il potere logora chi ce lβha, e 3 anni di governo sono bastati per trasformare lβordinata caserma della destra italiana in una specie di PD qualsiasi; Vannacci, per ora, il potere non ce lβha mai avuto: puΓ² vestire i panni dellβanima bella e giocare da battitore libero su tutti quei dossier dove la destra sovranista e patriota, una volta al governo, si Γ¨ dimostrata non essere altro che una reincarnazione di Mario Draghi ed Elsa Fornero. Di sicuro, un obiettivo lβha giΓ ottenuto: ha spostato ancora piΓΉ a destra il baricentro della politica italiana, unβaltra volta… Non era facile; d’altronde, la via del declino Γ¨ lastricata di incertezze, ma senza una vera e genuina reazione popolare la destinazione Γ¨ fissata e si chiama fascismo del XXI secolo.
Ma andiamo per gradi: βPeggio di lui, solo la sinistraβ; il nuovo acquisto della destra di governo, Tommaso Cerno, ci va giΓΉ come un fabbro. Lo hanno ingaggiato apposta: ex parlamentare PD, ex direttore prima dellβEspresso e poi di Repubblica, animatore storico dei gay pride, Tommaso Cerno Γ¨ il simbolo di una ex sinistra ZTL che ha capito per tempo da che parte tirava il vento e si Γ¨ messa a totale disposizione dei nuovi poteri forti, e oggi distribuisce mazzate su commissione. βPiΓΉ delle stelle, ricorderemo la cometaβ scriveva ieri sul Giornale; βUn bel chissenefrega saluta Roberto Vannacci, Generale senza truppe in ritirata dal suo esercitoβ. Certo, a quelle latitudini un bel me ne frego non si nega a nessuno, ma a questo giro, perΓ², rischia di diventare il tentativo maldestro di nascondere una profonda preoccupazione: Il disertore, titolava ieri il Giornale in prima pagina; Alto tradimento, rilanciava Libero; βFarΓ la fine di Bertinotti” sottolinea Belpietro su La VeritΓ , e non gli Γ¨ bastato. E oggi tornano alla carica: “Al 90% lei andrΓ a sbattereβ lo istruisce su La VeritΓ Paragone; βio ci sono passatoβ, sottolinea. βE’ un cretinoβ, rilancia con stile ed eleganza il buon Vittorio Feltri, βe non lo dico per insultareβ, sottolinea; ci mancherebbe: βlo dico per chiarezzaβ, ed Γ¨ un peccato, sottolinea Feltri, perchΓ© βil suo libro, Il mondo al contrario, era pieno di buon sensoβ. Poteva essere βuna testa dβariete contro il wokismo, che non so esattamente cosa vuol dire, ma so che viene da sinistra e quindi deve essere una seccaturaβ. βLa destra vinse le elezioni quando Vannacci nemmeno esistevaβ prova a minimizzare il compagno pentito Cerno sul Giornale: βdi sicuro non le perderΓ per luiβ; quella di Vannacci, sottolinea Cerno, βΓ¨ lβillusione di unβiperdestra in dissolvenza, musealeβ, ma βchi scende dal Carroccioβ, avverte, βmuore nella guerraβ. E quello di Vannacci, piΓΉ che un progetto politico, sembra βun flashmobβ; secondo Cerno, Vannacci viaggerebbe attualmente attorno allβ1%, come βil suo gemello diverso Soumahoroβ, sottolinea con sarcasmo. βHa fatto male i contiβ, scrive Mario Sechi su Libero: puΓ² essere; oppure, puΓ² essere che, molto semplicemente, si stiano cacando nelle mutande e provino a buttarla in caciara.
Il punto Γ¨ che a differenza di Soumahoro – che, nella rossa Emilia, il collegio uninominale se lβΓ¨ fatto scippare dalla candidata di centrodestra e in parlamento cβΓ¨ arrivato grazie al proporzionale – Vannacci qualche dimostrazione di avere un suo seguito lβha data eccome: il suo mondo al contrario Γ¨ stato uno dei casi editoriali piΓΉ clamorosi degli ultimi 10 anni e alle Europee Γ¨ stato, in assoluto, il candidato piΓΉ votato, dietro solo a Giorgia Meloni. Il punto lo mette in chiaro Emanuele Pozzolo, ex Fratelli dβItalia, noto anche come il pistolero: βSe la Meloni non ci dovesse tenere in considerazioneβ, ha dichiarato, βandiamo da soli e alle elezioni li facciamo perdereβ. βIl vero problemaβ, avrebbe ammesso il leghista Candiani ad Augusto Scodinzolini, βΓ¨ che Vannacci ci porta via due punti e ci fa perdere le elezioniβ: βChi ha questo interesse?β, si chiede; βChi cβΓ¨ dietro a lui? I russi? Forseβ. Secondo Scodinzolini, anche βnel vertice di Fratelli dβItalia albergano molti sostenitori della tesi che porta al Cremlinoβ: come Γ¨ noto, Roberto Vannacci Γ¨ stato a Mosca dal 2020 al 2022 come addetto militare dellβambasciata italiana in Russia; giΓ nel dicembre 2023, La Stampa scriveva che βChi conosce il dossier Γ¨ preoccupato dalle frequentazioni a rischio del militareβ. Ma non fa testo; a scrivere lβarticolo, infatti, era Jacopo Iacoboni, questo Jacopo Iacoboni: βEpstein era il gestore patrimoniale di Putinβ.
In realtΓ , nonostante sia stato rivoltato come un calzino innumerevoli volte, di legami inconfessabili tra la cerchia di Vannacci e la nomenklatura russa non Γ¨ mai saltato fuori niente; quello che preoccupa, semmai, sono, banalmente, le posizioni politiche e le simpatie che riscuotono tra il popolo del centrodestra (e non solo) e che possono essere riassunte con lo slogan La Russia non Γ¨ il mio nemico: un dato materiale piuttosto incontrovertibile contro il quale, da anni, si adopera la propaganda atlantista. Che, perΓ², se a sinistra ha fatto breccia perchΓ© Putin Γ¨ autoritario, conservatore e pure un poβ omofobo, a destra, dove questi tratti, veri o presunti che siano, sono considerati virtΓΉ, decisamente meno; Giorgia lo sa e, da mesi ormai, cerca di giocare con nonchalance su piΓΉ tavoli, ma Γ¨ unβambiguitΓ che scatena non pochi mal di pancia e sulla quale Vannacci puΓ² provare a fare leva per aumentare il suo tesoretto politico personale. E non solo sulla questione ucraina: Vannacci sa esattamente cosa puΓ² far male a questa maggioranza di finti sovranisti e di patrioti svendi-patria; la retorica del nazionalismo e del prima gli italianiΒ mal si concilia, almeno in termini di narrazione, con la sottomissione incondizionata ai padroni dβoltreoceano. E Vannacci Γ¨ pronto a segnare la distanza tirando fuori dal cilindro nientepopodimeno che il Generale De Gaulle, lβuomo che, da ultraconservatore, osΓ² sfidare Washington portando addirittura fuori la Francia dalla NATO; e poi ancora, per dirla con Vannacci: βSe promettiamo di cancellare la legge Fornero, poi non possiamo ampliarla; se a Bruxelles voto contro il Mercosur, poi non posso accettare il sΓ¬ dellβItalia, perchΓ© altrimenti poi abbiamo il 52% degli italiani che non va a votareβ. EΒ daje torto…
Come sempre, da quando lβItalia ha accettato supinamente il suo inarrestabile declino, non cβΓ¨ niente di piΓΉ facile che fare leva sulle incoerenze palesi del Governo di turno; se poi lo fai da destra, e senza aver mai governato prima, il consenso Γ¨ assicurato: davvero qualcuno, nella maggioranza e tra i suoi pennivendoli, pensa che basti dargli del traditore come un piddino qualsiasi per disinnescare la mina? βE’ un gran casinoβ, avrebbe ammesso il ministro forzitaliota Zangrillo.
In casa Carroccio cβΓ¨ chi festeggia perchΓ© ha sempre considerato Vannacci un corpo estraneo, ma in diversi hanno qualche dubbio; secondo il viceministro Rixi, lβunica strada Γ¨ provare a contendere a Vannacci i voti dellβestrema destra sul tema dellβordine, che Vannacci puΓ² solo sventolare in modo propagandistico e il governo, invece, puΓ² attuare concretamente con ogni mezzo necessario: βSe dovessimo pensare solo al nostro partitoβ, sottolinea Rixi, βin realtΓ la sua uscita ci evita un sacco di guaiβ e, tutto sommato, Vannacci rosicchierebbe βpiΓΉ voti alla Meloni che alla Legaβ. Il problema perΓ², sottolinea Rixi in uno slancio di altruismo, Γ¨ che βVannacci rischia di far perdere la coalizioneβ ed Γ¨ per questo che βva gestitoβ; βInveceβ, conclude Rixi, βci fanno le pulci sul nostro supposto estremismo, che invece Γ¨ lβunico modo che abbiamo per contenere il Generaleβ. Insomma: per un nostalgico della X MAS, al netto di tutto, Γ¨ giΓ una vittoria: con un semplice gesto Γ¨ riuscito a spostare a destra lβasse del governo (ancora…). Non era semplice, ma basterΓ ? Con tutti i vincoli esterni che il Governo italiano Γ¨ costretto comunque a rispettare, difficile; ed ecco, allora, che entra in campo lβartiglieria pesante: le regole dβingaggio le espone di nuovo lβinarrestabile Mario Sechi che, a parte la spavalderia dei titoli, non riesce a nascondere qualche inquietudine. Anche se Vannacci βha fatto male i contiβ infatti, scrive Sechi, Γ¨ comunque diventato βin un colpo solo lβutile idiota della sinistraβ e βconserva il potere di far perdereβ; per fortuna, perΓ², βTutti si dimenticano che cβΓ¨ da riscrivere la legge elettoraleβ e che βsono in discussione regole come il premio di maggioranza e la soglia di sbarramentoβ, che sono βi pilastri per il voto utileβ e, cioΓ¨, βesattamente quello che non puΓ² essere Vannacciβ.
Insomma: quello che non si puΓ² ottenere col consenso, si puΓ² sempre raggiungere con un poβ di ingegneria istituzionale, come Mussolini con la legge Acerbo, che consegnava la maggioranza a chi superava il 25%. Vannacci si Γ¨ scordato che nellβItalia del 2025, nonostante sia lβunico che ha il coraggio di fare riferimenti espliciti ai terroristi della X MAS, di sicuro non Γ¨ lβunico fascista in circolazione, ed Γ¨ proprio su quello che forse conviene puntare: βLβoperazione sdoganamento Γ¨ cominciataβ, scrive Stefano Zurlo sul Giornale; βNon Γ¨ ancora il compagno Vannacci, ma certo la Repubblica lo dipinge come un leader che puΓ² andare molto lontanoβ. Con una spregiudicatezza ammirevole, Zurlo prova in tutti i modi a dipingere anche Vannacci come un infiltrato della sinistra: la dimostrazione piΓΉ clamorosa? Le sue frequentazioni con una nota βscheggia dellβultrasinistraβ; indovinate a chi si riferisce? Esatto, a lui: Marco Rizzo, anche se, da anni, nei cortei dellβultrasinistra uno degli slogan piΓΉ in voga in assoluto Γ¨ Rizzo pelato servo della NATO; Vannacci, ricorda Zurlo, βnellβindifferenza generale, quando a fine 2024 si Γ¨ trattato di votare per le regionali in Umbria, si Γ¨ svincolato con nonchalance dal vincolo leghista e ha indicato il partitino di Rizzoβ, βe oraβ, insiste Zurlo, βnon si puΓ² escludere che come ha flirtato con Rizzo, si avvicini ad altri spezzoni della sinistraβ. Fino al paradosso: βDopo aver scritto un libro che Γ¨ un inno in trincea alle tradizioni piΓΉ dureβ, denuncia Zurlo, Vannacci sarebbe diventato improvvisamente piΓΉ ecumenico e avrebbe espressamente chiesto ai suoi di βnon usare il suo nome per manifestazioni anti lgbtqβ; βEssere per la libertΓ di pensieroβ, avrebbe dichiarato Vannacci, βvuol dire anche questoβ. βAltro che filonazismo!β sottolinea Zurlo ai lettori del Giornale, che forse si erano fatti qualche illusione di troppo…
Il potere logora chi non ce lβha, sosteneva Andreotti; probabilmente, erano altri tempi: oggi il declino Γ¨ tale che qualche anno di governo puΓ² trasformare anche una caserma ordinata, come quella della destra italiana, in una specie di nuovo Ulivo, e la democrazia italiana Γ¨ in balia da anni allβascesa del fenomeno estemporaneo del momento – ogni volta, inesorabilmente, sempre piΓΉ a destra. Per invertire la rotta, lβunica Γ¨ mandarli tutti a casa; per farlo, come prima cosa, serve come il pane un vero e proprio media autorevole, professionale, ma che sta dalla parte del 99%. Aiutaci a costruirlo: metti mi piace a questo video, condividilo, ma (soprattutto) aderisci alla campagna di sottoscrizione di Ottolina Tv su GoFundMe e su PayPal.
E chi non aderisce Γ¨ Mario Sechi















