La mezzanotte del Medio Oriente sta arrivando: nelle ultime ore, lo scontro verbale tra Donald Trump e i vertici della Repubblica islamica si è ulteriormente irrigidito, mentre Washington ha avviato nuovi movimenti militari verso il Medio Oriente, alimentando i timori di un’escalation su vasta scala. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha lanciato un messaggio chiaro: un conflitto aperto sarebbe devastante; secondo Araghchi, Teheran reagirebbe senza alcuna esitazione a un nuovo attacco. Queste parole sono state stampate come monito in un intervento pubblicato sulle pagine del Wall Street Journal: il riferimento è alla guerra durata dodici giorni, avviata da Israele contro l’Iran nel giugno dello scorso anno; Araghchi ha chiarito che non si tratta di una minaccia propagandistica, ma di una constatazione che ritiene doveroso esprimere apertamente. Da diplomatico di lungo corso e da veterano, ha sottolineato di considerare la guerra una tragedia, ma di non poter ignorare la realtà dei rapporti di forza.










