Dalla Jugoslavia a Gaza, dall’Iraq all’Ucraina: la guerra non si combatte più solo con le armi, ma con le parole, le immagini, gli algoritmi. In questo dialogo senza filtri con lo scrittore ed ex deputato Pino Cabras parliamo di come si è evoluta la propaganda di guerra negli ultimi trent’anni: dalla narrazione umanitaria della guerra NATO contro la Jugoslavia alla normalizzazione del conflitto permanente come destino inevitabile, fino alla guerra cognitiva che oggi passa dai social, dai media e persino dai linguaggi dei movimenti di opposizione infiltrati per dividere su questioni di appartenenza più che su reali processi di liberazione. Sul tavolo c’è anche il tema dell’egemonia delle élite, sempre più intrecciate con interessi finanziari, bellici e tecnologici, e di un mondo guidato da oligarchi che hanno bisogno della guerra – calda o fredda – per sopravvivere.















