Anche quest’anno, alla fine, è arrivato quel momento dell’anno durante il quale il Marru si mette per 4 giorni giacca e cravatta e percorre, come un pesce fuor d’acqua, i lussuosi corridoi di qualche opulento centro congressi in giro per il mondo, circondato da persone che guadagnano in una giornata quello che lui non ha guadagnato in una vita intera: è la XVIII edizione del Forum Economico Eurasiatico di Verona che, anche quest’anno (come ogni anno dal 2022, grazie alle sanzioni) non si tiene a Verona, ma in qualche Paese dove i russi non sono trattati come paria (perché noi italiani, da buoni europei, se non ci martelliamo i coglioni non siamo contenti). Dopo l’Uzbekistan e gli Emirati, quest’anno è il turno di Istanbul, dove il Marru e il Soddu hanno avuto l’occasione di incrociare un VIP che più VIP non si può: Romanone Prodi e il suo bastione sempre carico di autoassoluzioni per la fine invereconda che ha fatto il progetto europeo, e che è stato letteralmente preso a pernacchie dagli interlocutori turchi.















