La stampa mediorientale e israeliana è tutta focalizzata sulla liberazione dei primi sette ostaggi israeliani e l’attesa della liberazione di un altro gruppo nel corso della mattina di lunedì; intanto, sorgono dubbi sul dopo: chi amministrerà Gaza? Come? Con quali modalità di ricostruzione? L’inferno di Gaza sembra non avere fine, tra trappole lasciate dall’IDF in ritirata e scontri interni tra fazioni palestinesi (con conflitti sostenuti attivamente da Tel Aviv). Netanyahu rassicura la destra ultra-sionista e dice: “Non è la fine della guerra, è solo un rinvio”; nel mentre, il governo minaccia la Cisgiordania e torna a colpire violentemente i vicini. Sullo sfondo il rischio di spegnimento del movimento di solidarietà internazionale con la causa palestinese.















