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L’Intelligenza Artificiale non serve a un cazzo

OttoParlante - La newsletter del Marru (9/09/25)

ilMarru by ilMarru
10/09/2025
in Articoli, Cina, Economia, Europa, In evidenza, Scienza e Tech, U.S.A.
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Il regime terrorista di Tel Aviv attacca cittadini europei in acque tunisine. Israele si conferma la piΓΉ grande organizzazione terroristica del pianeta e, come tale, andrebbe semplicemente smantellato; e, invece, gli continuiamo a fornire armi, come da 40 anni facciamo con tutti i peggiori tagliagole. D’altronde, per difendere i diritti fondamentali dei propri cittadini servirebbe uno Stato e in Europa di Stati non ce ne sono piΓΉ; ci sono i resti di organizzazioni statali, in mano a lobby di parassiti che si fanno la guerra tra loro per accaparrarsi quel che rimane prima che la nave finisca di affondare.

In Francia, per la prima volta in settant’anni di Quinta Repubblica, il governo Γ¨ caduto per non aver ottenuto la maggioranza al vote de confiance. In questi 70 anni, altri due governi sono stati fatti cadere dall’Assemblea Nazionale: il primo, guidato da Pompidou, nel β€˜62, piΓΉ di 60 anni fa; il secondo, 9 mesi fa. E, in entrambi i casi, lo strumento adottato era diverso: la motion de censure, che viene votata se a proporla Γ¨ almeno 1 parlamentare su 10; il voto di fiducia, invece, avviene su iniziativa dello stesso governo. Della serie CosΓ¬ Γ¨ inutile governare: o mi dite chiaramente che mi sostenete, o meglio fare festa. Insomma: un evento storico e l’ennesimo segnale che l’Europa non Γ¨ in crisi. Non esiste piΓΉ come entitΓ  statali in grado di esercitare la sovranitΓ , e anche proprio come civiltΓ ; basta vedere a chi affida l’editoriale, in una situazione cosΓ¬ drammatica, il principale quotidiano italiano: Aldo Cazzullo. No, davvero, serio: ALDO CAZZULLO!!!

E’ un po’ come far commentare la morte di Beethoven da Baby Gang, o la bolla dell’AI da un giornalista de Il Post.

 

Il Mediterraneo dovrebbe essere la nostra vera casa: Γ¨ sotto occupazione e, come tutti i domini coloniali, Γ¨ ridotto a un colabrodo. Potrebbe, e dovrebbe, essere uno dei cuori pulsanti piΓΉ vivaci del pianeta, un modello di vita sana, sostenibile, felice, il posto dove tutti ambiscono a trasferirsi; Γ¨ una ciofeca, un campo di morte: gente che muore affogata, rifiuti tossici, Stati fantoccio, stermini di massa, regimi guidati da psicopatici che fanno il cazzo che gli pare in barba a ogni regola, e quelle che dovrebbero essere le classi dirigenti, che stanno a guardare. Tanto, mica sono lΓ¬ per rappresentare chi nel Mediterraneo ci vive: sono lΓ¬ per gentile concessione dei Padroni del Mondo. Quando diciamo che andrebbero mandati tutti a casa mica Γ¨ uno sfogo idealistico! E’ una constatazione, ma anche un’opportunitΓ , che diventa sempre piΓΉ concreta mano a mano che i Padroni del Mondo perdono pezzi.

Ieri pomeriggio, con Demostenes Floros ( Senior Energy Economist del CER e docente di Geopolitica dell’Energia all’UniversitΓ  di Padova), a partire dalla questione del Power of Siberia 2, abbiamo fatto una lunga chiacchierata sul Nuovo Ordine Energetico Multipolare, che potete rivedere qua: raramente ho imparato cosΓ¬ tante cose in una sola intervista. Tra i tanti temi affrontati, la questione del prezzo del petrolio e le ripercussioni che sta avendo sull’industria energetica USA. La lobby del fossile Γ¨ una delle piΓΉ influenti in assoluto nell’amministrazione Trump 2, che, perΓ², si trova di fronte a una contraddizione enorme: da un lato ha bisogno di energia a basso costo per tenere a bada l’inflazione e per nutrire il sogno di Make America Great Again; dall’altro, prezzi bassi per la filiera del cracking significa non riuscire a pareggiare i bilanci e non riuscire a trovare capitali per aumentare la produzione. Morale della favola: ecco il titolo del Financial Times che mi sono ritrovato in home page stamattina alle 5

Le grandi compagnie petrolifere tagliano posti di lavoro e investimenti a causa dei prezzi bassi del greggio: β€œI licenziamenti rappresentano un allarme rosso per il settore” e β€œi dirigenti si preparano a una recessione che potrebbe durare anni”. La cura dimagrante del settore energetico, sottolinea il Financial Times, starebbe avvenendo β€œal ritmo piΓΉ veloce dal crollo del mercato dovuto al coronavirus”: β€œMigliaia di posti di lavoro sono stati tagliati in tutto il settore”, a partire da colossi come β€œChevron e BP”; l’obiettivo Γ¨ continuare a garantire i dividendi degli azionisti attraverso β€œrisparmi aggiuntivi per decine di miliardi di dollari”. β€œI piani di spesa sono stati ridimensionati”, molti progetti β€œsospesi” e molti asset β€œmessi in vendita”. Una scelta obbligata: rispetto al picco del novembre 2024, Chevron ha perso oltre il 16%

Exxon Mobil oltre il 20

ConocoPhillips oltre il 26

 

 

Per evitare di vedere i capitali fuggire in massa e le azioni crollare del tutto, una bella cura dimagrante Γ¨ l’unica opzione, soprattutto perchΓ© siamo solo all’inizio: l’OPEC+ infatti β€œnegli ultimi 5 mesi Γ¨ passata da una strategia di contenimento della produzione e di sostegno dei prezzi, a una di riconquista di quote di mercato”; l’obiettivo Γ¨ distruggere i β€œrivali con costi piΓΉ elevati negli Stati Uniti e in altre nazioni non OPEC”. Il risultato, ad oggi, Γ¨ che il Brent, dal picco degli 82 dollari a gennaio, ora Γ¨ a 66, ma secondo Wood Mackenzie, societΓ  di consulenza globale leader nell’analisi dei mercati energetici e delle materie prime, β€œscenderΓ  sotto i 60 dollari al barile all’inizio del 2026 e vi rimarrΓ  alcuni anni” e β€œa meno di 60 dollari, nessuna delle grandi compagnie petrolifere occidentali puΓ² coprire i propri piani di investimento, i dividendi e i riacquisti di azioni proprie che gli investitori si aspettano”. Sempre secondo Wood Mackenzie, nel 2025, per la prima volta dal 2020, gli investimenti in beni durevoli diminuiranno di oltre il 4% e il mese scorso, l’Energy Information Administration degli Stati Uniti ha affermato che questo calo degli investimenti porterΓ  a un calo della produzione negli USA β€œper la prima volta dal 2021”. L’amministratore delegato di ConocoPhillips, Ryan Lance, ha dichiarato che entro Natale resteranno a casa oltre 3 mila dipendenti, uno su 4, e I tagli iniziati giΓ  da febbraio in casa Chevron potrebbero arrivare a costare in tutto 8 mila posti di lavoro: altro che Drill Baby Drill; β€œIl problema”, sottolinea una fonte non proprio imparziale come l’amministratore delegato di Marauder Capital, un gruppo di private equity specializzato nel settore, β€œΓ¨ che la nostra produzione nazionale di petrolio potrebbe non essere piΓΉ sufficiente quando il Paese ne avrΓ  bisogno in futuro”.

 

Ed ecco cosΓ¬ che si torna a parlare di Intelligenza Artificiale: cosa comporti, in termini di consumi, la guerra per il predominio nell’AI lo racconta in modo superlativo questo bellissimo video del canale YouTube specializzato in tutto quello che ha a che vedere col Silicone High Yield. Vi faccio un riassuntino.

Primo punto: le GPU, i processori che si usano per l’AI; nell’arco di 5-6 anni, sono passate da consumare 300W, come tre lampadine vecchia scuola, a 1000, come un phon per la messa in piega e, a breve, arriveremo a quota 2000, come un forno elettrico ventilato acceso h24 365 giorni l’anno. In un datacenter tradizionale – quello che ci permette di guardare le minchiate su Netflix o TikTok, per intenderci – vengono impiegati processori diversi, le CPU, che consumano un quinto; i server tradizionali ne impiegano dalle 2 alle 4 e dentro a un rack (le strutture metalliche standardizzate che servono a ospitare in modo ordinato e sicuro i server) ci sono solitamente 20-30 server: quindi, in tutto, 40-60 CPU e, quindi, circa 10kW. In un server AI standard ci sono in media 8 GPU e in un rack ci sono una decina di server: fanno 80 GPU e, quindi, 80kW. Oggi. Nel mega-campus annunciato da Vantage in Texas, ogni singolo rack Γ¨ previsto ne consumi 250 di Kilowatt . Risultato: il piΓΉ grande datacenter tradizionale al mondo Γ¨ considerato lo Yotta NM1, vicino a Mumbai; ci sono oltre 7 mila rack e, per alimentarlo, servono 50 MW, quanto una cittadina da 100 mila abitanti in un paese sviluppato. Il progetto piΓΉ grande di datacenter AI invece Γ¨ proprio quello di Vantage in Texas e, per alimentarlo, serviranno 1,4 GW, quanto una metropoli da 2 milioni e mezzo di abitanti. D’altronde, per costruire qualcosa che assomiglia a Dio, mica puoi badare a spese…

 

Ma a qualcuno sta venendo qualche dubbio: secondo l’Economist, infatti, β€œla fede nei grandi modelli linguistici simili a Dio sta diminuendo”. L’Economist sottolinea come tra gli operatori del settore sia in voga un’analogia con l’industria degli smartphone: β€œI primi giorni di Chat Gpt sono stati rivoluzionari come il lancio dell’iPhone di Apple nel 2007”, ma ultimamente β€œi progressi dell’AI, piΓΉ che a vere innovazioni hanno iniziato ad assomigliare a noiosi aggiornamenti dei telefoni”; ed ecco, cosΓ¬, che GPT-5, l’ultimo modello di Open AI, β€œha generato ancora meno entusiasmo di quello che si presta ad accogliere il prossimo 9 settembre l’iPhone 17β€œ. Gli LLM, i large language model, i modelli che dovevano trasformare una tecnologia in Dio, appunto, β€œnon stanno mantenendo le promesse” e, nel mondo aziendale, si fanno strada β€œalternative piΓΉ piccole e agili”: β€œQuesti cosiddetti modelli di linguaggio di piccole dimensioni (SLM)”, sottolinea ancora l’Economist, β€œsono piΓΉ economici degli LLM multiuso, la cui intelligenza divina puΓ² sembrare superflua”. Secondo alcuni test, in diversi ambiti, il piccolo modello Nvidia Nemotron NanoΒ supera le performance del modello rilasciato da Meta in aprile, che Γ¨ 40 volte piΓΉ grande e, in generale, β€œI modelli piΓΉ piccoli di oggi sono molto piΓΉ capaci dei modelli piΓΉ grandi dell’anno scorso” e β€œQuest’anno, si prevede che la domanda aziendale per questi modelli crescerΓ  a un ritmo doppio rispetto a quella degli LLM”. Nvidia Research a giugno ha pubblicato un articolo dove affermava con decisione che “i modelli linguistici piccoli, piuttosto che grandi, sono il futuro dell’intelligenza artificiale”; la differenza Γ¨ che i modelli grandi vengono ospitati da fornitori di servizi cloud, e nei loro colossali datacenter. Quelli piccoli possono essere gestiti in loco, e possono usare le CPU invece delle GPU. Risultato: β€œpossono essere da dieci a trenta volte piΓΉ economici da gestire”.

 

Se tutto questo sarΓ  sufficiente per far scoppiare la bolla finanziaria trainata dall’AI che sta tenendo ancora in vita l’economia USA, lo vedremo; quello che mi pare evidente Γ¨ che se la lobby del petrolio USA pensa di continuare a cavalcare l’hype dell’AI per risolvere tutti i suoi problemi, la vedo male, come mi pare chiaro anche che chi ha le chiavi di elementi indispensabili per le supply chain come la Cina, a partire dalle terre rare, ha un arma negoziale un po’ piΓΉ efficace di chi basa tutto sull’accesso o meno all’ultimo chip di Nvidia. E’ uno dei tanti aspetti dell’accerchiamento della Cina di Xi ai danni degli USA di Trump, sulla scia degli insegnamenti de L’arte della guerra? Ne parla qui Asia Times, dove torna in grande spolvero anche il sempre imperdibile e misterioso Han Feizi, che cerca di spiegare β€œla marcia indietro di Trump su tutto ciΓ² che riguarda la Cina”. L’accerchiamento cinese di Trump parte anche da Hong Kong che, secondo il Financial Times, β€œDopo alcuni anni di stagnazione, sta riacquistando la sua posizione globale grazie alla spinta di Pechino”.

 

Intanto continuano a far paura le conseguenze dell’attacco frontale di Forrest Trump alla Corea del Sud, a partire dall’incredibile vicenda della Hyundai (qui e qui); purtroppo, perΓ², anche oggi dall’Asia arrivano diverse notizie tutt’altro che incoraggianti, dal rimpasto in Indonesia, al Lawfare contro il clan Shinawatra in Thailandia, alla terribile crisi che ha catapultato nel caos il Nepal:

IL RIMPASTO IN INDONESIA

https://asia.nikkei.com/economy/indonesia-s-new-finance-minister-faces-fiscal-political-tests

https://asia.nikkei.com/politics/indonesian-finance-minister-sri-mulyani-indrawati-fired-in-reshuffle

LAWFARE, THAILANDIA EDITION

https://asia.nikkei.com/politics/turbulent-thailand/thailand-enters-uncharted-waters-with-rise-of-minority-government

https://asia.nikkei.com/politics/turbulent-thailand/thai-supreme-court-orders-thaksin-shinawatra-to-return-to-prison-for-1-year

https://www.scmp.com/week-asia/people/article/3324827/thailands-thaksin-shinawatra-ordered-serve-1-year-jail-supreme-court?module=top_story&pgtype=homepage

LA FINE DEL COMUNISMO CON CARATTERISTICHE NEPALESI?

https://asia.nikkei.com/politics/nepal-pm-oli-resigns-as-protesters-set-fire-to-his-home

https://www.scmp.com/week-asia/people/article/3324890/nepal-prime-minister-resigns-over-deadly-social-media-protests?module=top_story&pgtype=homepage

E se vi Γ¨ piaciuta questa mega-rassegna, condividete l’articolo a piΓΉ non posso e aderite alla nostra campagna di sottoscrizione suΒ  suΒ GoFundMeΒ e suΒ PayPal.

Tags: demostenes florosenergiaiaintelligenza artificialemarrunewsletternvidiaottoparlanterassegna stampa
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