A pagare i 300 miliardi e passa che gli USA dovrebbero incassare grazie ai dazi saranno principalmente aziende e consumatori USA; le centinaia di miliardi di investimenti promessi sono destinati a finire nel mare magnum dei circuiti finanziari e tutto quello che abbiamo promesso di acquistare in termini di gas e armi, gli USA, in realtà, in buona parte non sono in grado di produrlo: quarant’anni di finanziarizzazione hanno ridotto al lumicino il ruolo degli USA nelle catene del valore globale. Per invertire la rotta servirebbe una rivoluzione in grado di detronizzare l’aristocrazia finanziaria che ha occupato tutti i posti di comando e che impone una insostenibile rendita monopolistica a tutta l’economia; alla fine, invece, per non disturbare nessuno ci si è limitati ad aumentare un po’ la tassa imperiale. Di tutto questo, il Marru e la nostra Nadia Garbellini hanno parlato con il mitico Joseph Halevi, figura leggendaria dell’economia critica direttamente in collegamento da Sidney.










