“Ogni cittadino, ogni impresa, anche la mafia cinese fa parte dell’ingranaggio che deve portare interessi allo stato cinese nel progetto del controllo del commercio globale”: con queste parole, Sigfrido Ranucci chiude l’ennesima inquietante pagina di propaganda sinofoba andata in onda domenica scorsa su RAI3, un’inchiesta che partendo dalla descrizione di un fenomeno gigantesco e di assoluto interesse generale come quello delle organizzazioni criminali mafiose cinesi, mette in fila una serie infinita di salti pindarici (imboccati da fonti che definire screditate sarebbe un eufemismo) per presentare al pubblico italiano una sorta di nuovi Protocolli dei savi di Sion in salsa cinese. Secondo le affermazioni del conduttore, non solo la mafia cinese sarebbe uno dei principali bracci armati del progetto segreto di dominio globale del Partito comunista cinese, ma – appunto – qualsiasi cosa riconducibile in qualsiasi modo alla Cina sarebbe parte integrante di questo piano.
Un tempismo perfetto: nelle stesse ore, infatti, a Rio andava in scena l’ultimo summit dei BRICS+. La più importante organizzazione multilaterale del Sud globale di sempre si trova ad affrontare un compito al limite dell’impossibile: procedere nella costruzione di istituzioni e regole adeguate alla nuova realtà del mondo multipolare, evitando che l’impero egemone reagisca trasformando la guerra mondiale a pezzi (che ha già scatenato per tentare di rallentare il suo declino) nell’armageddon che metterà fine alla civiltà umana, un tentativo che ha mandato su tutte le furie Forrest Trump che ha minacciato tariffe ulteriori del 10% contro ogni Paese si faccia anche solo venire in mente l’idea di rafforzare le relazioni con questo blocco che agisce contro gli interessi statunitensi. Per la diaspora cinese, come per gli ebrei nell’era dell’antisemitismo, si annunciano tempi difficili… Ne abbiamo parlato con Davide Martinotti e Francesco Maringiò.











Ho acquistato molto dai “cinesi”, sia facendo import direttamente dalla cina via nave, sia dai loro magazzini europei, sia nei negozi sotto casa. In generale hanno poca tolleranza per le nostre regole fiscali. E’ vero che quando possono evadono l’iva europea, potrei fare tantissimi esempi, e ovviamente questo e’ concorrenza sleale.
Purtroppo i nostri padroni ci hanno voluto industrializzare, altrimenti non c’era competizione…altro che auto elettrica