I Campi Flegrei borbottano e la politica va nel panico: mentre in provincia di Napoli la terra trema, le istituzioni, locali e nazionali, si rimbalzano le responsabilità. La nenia è sempre la stessa, ripetuta sino allo sfinimento da chiunque sia seduto su una poltrona: “Lì non si sarebbe mai dovuto edificare”. Questa ovvia osservazione si scontra con l’incapacità, per non dire l’assenza di volontà, di affrontare il problema della messa in sicurezza del territorio: anziché razionalizzare la spesa e preservare l’esistente, vengono gettati milioni e milioni di euro in progetti di trivellazione in una zona vulcanica ad alta attività sismica; vengono studiati fantasiosi piani d’evacuazione che prevedono di separare e trapiantare le famiglie in giro per l’Italia. Si progetta una vera e propria diaspora partenopea mentre le comunità più interne, fuori dalla zona rossa, si spopolano in silenzio. Di questi argomenti hanno parlato i nostri amici di Multipopolare Campania con il consigliere regionale Maria Muscarà che, da anni, si batte per una politica più responsabile rispetto al grande tema del futuro dei Campi Flegrei e di tutta la Campania.















