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Tag: dall’aglio

LA BOLLA – La guerra nucleare è già iniziata? ft. Stefano Orsi e Francesco dall’Aglio

Rieccoci con l’immancabile appuntamento della domenica sera dedicata alle ultime notizie dai fronti caldi del mondo. Clara Statello e il Marru ospitano i nostri due amatissimi Francesco dall’Aglio e Stefano Orsi.

Quest’estate torna FEST8LINA, la festa del 99%, dal 4 al 7 luglio al circolo ARCI di Putignano a Pisa: quattro giornate di dibattiti e di convivialità con i volti noti di Ottolina Tv. Facciamo insieme la riscossa multipopolare! Per aiutarci ad organizzarla al meglio, facci sapere quanti giorni parteciperai
e le tue esigenze di alloggio compilando il form e, se vuoi aiutarci ulteriormente, partecipa come volontario.

Fest8lina, perché la controinformazione è una festa!

LA BOLLA – Iran, Ucraina e Nuova Caledonia, l’ordine globale sull’orlo di una crisi di nervi – ft Francesco dall’Aglio

Edizione leggermente ridotta in organico (ma non in qualità) del consueto appuntamento domenicale con la Bolla. Clara Statello, Gabriele Germani e Valentina Morotti porranno al nostro amatissimo Bulgaro tutte le domande relative agli eventi dell’ultima settimana dai fronti caldi del mondo.

La Bolla – Contro l’avanzata russa si avvicina l’ora delle truppe europee?

Dopo la pausa festiva ritorna l’imperdibile appuntamento live della domenica di Ottolina. Ospiti della puntata l’amatissimo Stefano Orsi e l’altrettanto amatissimo Francesco Dall’Aglio. A fare gli onori di casa, come sempre, la preziosa Clara Statello e il Marru.

Quest’estate torna FEST8LINA, la festa del 99%, dal 4 al 7 luglio al circolo ARCI di Putignano a Pisa: quattro giornate di dibattiti e di convivialità con i volti noti di Ottolina Tv. Facciamo insieme la riscossa multipopolare! Per aiutarci ad organizzarla al meglio, facci sapere quanti giorni parteciperai
e le tue esigenze di alloggio compilando il form e, se vuoi aiutarci ulteriormente, partecipa come volontario.

Fest8lina, perché la controinformazione è una festa!

LA BOLLA – Dall’Iran all’Ucraina: la clamorosa impotenza dell’imperialismo – ft. Stefano Orsi e Francesco dall’Aglio

Torna il dream team domenicale degli analisti geopolitici: Stefano Orsi e Francesco dall’Aglio. A fare gli onori di casa, come sempre, Clara Statello e il Marru. Buona visione

LA BOLLA – L’impero sotto attacco

Rieccoci all’attesissimo evento live della domenica sera! Ospiti, a questo giro, Matteo Capasso per parlare di Israele vs asse della resistenza e l’insostituibile Francesco Bulgaro dall’Aglio per parlare di Kinzhal, Chasov Yar e bombe plananti. Fanno gli onori di casa, come sempre, i pimpantissimi Clara Statello e Giuliano Marrucci.

LA BOLLA – Russia: La destabilizzazione mancata | Ft. Andrea Lucidi, Alberto Fazolo, Francesco Dall’Aglio

Che domenica sarebbe senza l’immancabile appuntamento con La Bolla? Le ultime notizie dal fronte bellico trattate con imparzialità e competenza da tre pregevoli analisti e vecchi amici di Ottolina Tv: Andrea Lucidi, Alberto Fazolo e il nostro Francesco Dall’Aglio (detto il Bulgaro).

LA BOLLA – I tre fronti – ft. Stefano Orsi & Francesco dall’Aglio – Live domenica 10 marzo 2024 ore 21.00

Mentre la temperatura continua a crescere su tutti e tre i fronti della guerra totale degli USA contro il resto del mondo, la nostra propaganda continua a ridursi al gossip e alla caccia alle streghe. Come ripetiamo sempre, il mondo nuovo avanza e non saranno i vecchi media a darci gli strumenti per capire davvero cosa sta succedendo. Meglio provare a chiederlo alle due superstar di Ottolina Tv. Vi aspettiamo alle 21 con Stefano Orsi e Francesco Dall’Aglio per una puntata fiume per provare a mettere a fuoco le coordinate principali della grande guerra che ci sta travolgendo, oltre gli slogan dei mezzi di produzione del consenso del partito unico della guerra e degli affari.

LA BOLLA – dai deliri di Macron allo Spy Gate tedesco: ESCALATION TOTALE – ft Francesco dall’Aglio | Live domenica 3 marzo 2024 ore 21.00

Stasera a La Bolla abbiamo deciso che era il caso di una maratona in solitaria del Bulgaro perché ci sono veramente troppe robe tra le quali provare ad orientarci, e il Bulgaro in 2 anni di conflitto s’è sempre confermato una guida più che autorevole: quando non ci sono elementi per capire esattamente come si evolveranno le cose, non spara nel mucchio confidando nel fatto che tanto poi la gente se lo dimentica. E quando afferma qualcosa è perché ci sono abbastanza elementi per sapere, con un certo grado di sicurezza, come evolverà la situazione: e qui di robe da capire come si evolveranno ce ne sono parecchiette.
Sul campo, l’avanzata russa – dopo la debacle di Adviivka procede – e nel campo ucraino aumentano le polemiche sull’assenza di una seconda linea difensiva ad ovest di Adviivka, con molti che sospettano che qualcuno, invece che costruire trincee e linee difensive in cemento armato, i quattrini se li sia messi in tasca. In Europa incalza la retorica sul riarmo, che sfocia nella risoluzione del parlamento europeo per comprare tanti missili quanti vaccini anticovid – rigorosamente Pfizer – abbiamo comprato in passato pagandoli uno stonfo spropositato di quattrini e che sono marciti nei magazzini. La Giorgiona nazionale va a prendere ordini direttamente a Washington e, in cambio della potenziale distruzione definitiva del paese, incassa un bacino sulla nuca e il rientro di Chico Forti (che, sia chiaro, è una buona notizia, ma come scambio non ci sembra esattamente equilibrato, ecco). Nel frattempo la Transnisistria chiede un intervento a Mosca che ricorda molto da vicino le richieste avanzate per 8 lunghi anni dalle repubbliche indipendenti di Donetsk e Luhansk; anche a questo giro, per ora, Putin le ha ignorate. Si va avanti, quindi, col pilota automatico, ma l’ultima volta non è finita benissimo, diciamo.
Cosa invece Putin non ha ignorato sono le minacce di Macron di un intervento diretto di contingenti NATO, unica cosa che realmente potrebbe cambiare un po’ la situazione sul campo in Ucraina che sembra precipitare rapidamente, e manco è detto che basti, anzi, anche perché in ballo c’è sempre la questione nucleare: Putin vi ha fatto riferimento diretto nel suo lungo discorso alla Duma durante il quale ha scientificamente omesso, appunto, di parlare di Transnistria. E poi c’ha fatto riferimento pure un megascooppone del Financial Times – o almeno quella cosa che ci hanno spacciato per tale: sarebbe un leak di documenti segreti russi che descrivono la dottrina per il ricorso al nucleare, solo che la descrivono nel caso di invasione cinese per la Manciuria; ed ecco così che il carrozzone analfoliberale s’è dato alle fantasie più sfrenate, fantasticando di attriti russo – cinesi e di imperialismo espansionista cinese. Proprio non ce la fanno a capire che nel mondo esistono anche capi di Stato razionali, e non sono tutti ebeti come quelli che garantiscono il loro stipendio. Le parole di Macron, comunque, hanno scatenato più scontri dentro all’Europa che con Mosca: Berlino si è rifiutata di mandare i missili a lungo raggio Taurus perché richiederebbe l’intervento diretto di uomini tedeschi nel conflitto, cosa che la Germania afferma di voler evitare a ogni costo. “Mica siamo come i francesi e gli inglesi” ha detto Scholz, confermando così per la prima volta ufficialmente il segreto di Pulcinella che gli uomini della NATO stanno da sempre combattendo direttamente contro Mosca.
Cosa che, d’altronde, conferma con dovizia di particolari l’altro megascooppone della settimana: l’inchiesta del NYT che conferma come a fare il bello e cattivo tempo in Ucraina da 10 anni sia un contingente piuttosto nutrito di uomini dell’intelligence USA. Insomma: di fronte al catastrofico, per quanto prevedibilissimo e sostanzialmente scontato tracollo della strategia che i vassalli europei si erano convinti gli USA stessero adottando e portando avanti, il vecchio continente s’è rimesso in moto e, in preda al panico, ognuno in ordine sparso sta cercando una exit strategy dalla debacle che non fa che aumentare l’entropia e avvicinare e ampliare il tracollo. Speriamo almeno il Bulgaro riesca, come sempre, a fornirci un po’ una bussola per orientarsi in questo delirio. Scopritelo insieme a noi stasera a partire dalle 21 in diretta con la nuova imperdibile puntata de La Bolla.

BASTA SEGRETI – Dall’Aglio e Ziviello smentiscono tutte le bugie sul nucleare

“Da Los Alamos all’Ucraina, 80 anni di evoluzione del linguaggio e delle minacce nucleari. Politici e militari ricordano cos’è davvero il demone che giace nei missili intercontinentali? Un’antologia di operazioni, dichiarazioni e storie sull’atomica – da Oppenheimer, Einstein, Kubrick a Putin, Kim Jong Un e Liz Truss – per orientarsi e comprendere se il tabù della mutua distruzione resta intatto.” Questa la presentazione del libro “Oppenheimer, Putin e altre storie sulla bomba” scritto a quattro mani da Carlo Ziviello, giornalista ed editore, e dal nostro carissimo Francesco dall’Aglio.

LA BOLLA – Da NAVAL’NYJ ad AVDIÏVKA: con Fulvio SCAGLIONE, Stefano ORSI e Francesco DALL’AGLIO

Imperdibile appuntamento domenicale con la Bolla live. Stasera affronteremo i fatti più significativi della settimana avvenuti nell’ambito del vicino fronte della guerra russo – ucraina in compagnia dell’immancabile Bulgaro, del sempre gradito Stefano Orsi e con il prezioso contributo del giornalista e scrittore Fulvio Scaglione, esperto di Russia e Medio Oriente. Co-conduttrice del Marru la brillante Clara Statello.

GUERRA INFINITA (MAR ROSSO + UCRAINA) – La Bolla live del 28 gennaio 2024 ore 21 con Andrea Gaspardo, Francesco Dall’Aglio e Clara Statello

Perché l’apparato militare più grande e costoso della storia dell’umanità non riesce a tenere testa a quelli che la propaganda suprematista continua simpaticamente a definire 4 beduini scappati di casa? E come potrà Washington continuare a far credere ai suoi vassalli di essere in grado di mantenere la pace e la sicurezza delle rotte marittime dopo questa ennesima figura di me**a? E se non sono manco in grado di garantire la sicurezza delle rotte marittime, esattamente, di cosa ce ne facciamo degli USA? Queste e ancora molte altre domande, stasera, con Clara Statello, Francesco Dall’Aglio e per la prima volta sui nostri schermi per il mitico Andrea Gaspardo.

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