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Segre e tutti i segregati mentali che assistono annoiati al primo genocidio in diretta della storia.

Segre, parli del genocidio che è ripreso a opera dei porci sionisti in Palestina. Del fatto che sono tornate le immagini strazianti di bambini e neonati massacrati. L’immagine di un padre palestinese cui tutto ciò che restava del figlio di 5 anni era la testolina mozzata. L’immagine di una neonata di 17 giorni che era ancora in attesa del certificato di nascita quando è stata disintegrata dalle bombe israeliane Made in Usa. La storia della bambina di 10 anni cui israele l’anno scorso portò via le gambe e la settimana scorsa la vita. Moltiplichi queste storie per 1000, per 10000, per 100000. Questo vuol dire il genocidio, questo vuol dire supportare lo stato terrorista sionista. Per fortuna la netta maggioranza degli ebrei non sono sionisti, e proprio perché hanno vissuto in prima persona l’orrore nazifascista, oggi sono i primi a schierarsi al fianco del popolo palestinese. Perché “mai più“ vuol dire “mai più per nessuno” non solo per gli ebrei. Rifletta se ne è capace. E se non ha nulla di umano e ragionevole da dire, meglio tacere.

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