DeepSeek e la via Cinese all’intelligenza artificiale vel la GenAI con caratteristiche cinesi. Alcune considerazioni.
È ormai passato qualche tempo dal terremoto che ha squarciato il velo di Maia sulla fantomatica superiorità statunitense nel campo dell’intelligenza artificiale generativa e delle tecnologie d’avanguardia. Da quel fatidico 27 gennaio 2025 con il relativo “momento Sputnik” che ha minato le fondamenta del castello di carte che è la tecnologia – e l’economia – statunitense.
Ora però, tra la Cina che corre sicura verso il futuro e l’impero statunitense che annaspa cercando di sopperire alle proprie sempre più evidenti deficienze con propaganda, marketing e forza bruta, sorge una domanda importante: dove è l’Europa?
La risposta è tanto semplice quanto sconfortante: l’Europa non è!
Questi nuovi modelli Open Source di DeepSeek consentono però di potersi mettere in pari anche a chi sta praticamente a zero come l’UE, sempre che ci sia la volontà e la capacità di farlo.
L’accesso al codice e agli algoritmi di DeepSeek R1.1 (e quelli che seguiranno, come AliBaba Qwen 2.5 Max, Zhipu AutoGLM, MoonshootAI Kimi K1.5, ByteDance DouBao1.5 Pro, Tencent Llama3.1 …) consentirà entro fine 2025 a tutti gli stati e le aziende che vogliono, di farsi il proprio modello di GenAI autonomo con prestazioni pari o superiori a qualunque cosa possa esser proposta (a prezzi elevatissimi) dai monopolisti statunitensi; di sicuro in India / Russia / Iran / Brasile, dove c’è un ambiente vivacissimo di startup tecnologiche, vedremo cose molto interessanti.
Ma nulla vieterebbe anche all’Europa di fare un balzo in avanti “come la carpa che diventa drago” per citare il presidente Xi. La tecnologia messa a disposizione da DeepSeek potrebbe sicuramente rivitalizzare Mistral – l’unico modello GenAI autonomo europeo (francese) con delle potenzialità interessanti – che potrebbe diventare, dopo l’upgrade, il riferimento europeo, evitando così di finire nella trappola come accaduto ai tempi della rivoluzione digitale con Microsoft/Apple/Google/Amazon/Meta. (https://economictimes.indiatimes.com/tech/artificial-intelligence/mistral-the-french-generative-ai-underdog-taking-on-us-giants/articleshow/117281988.cms?from=mdr)
Ci credo? Con questa classe dirigente molto poco. Ma visto che so per certo che non siamo diventati tutti coglioni in Europa (ci sono tante persone, anche giovani, di grande valore), ci sarebbero le teste per cambiare rotta e recuperare almeno in questo campo il tempo perduto.
Sicuramente poi, è difficile dire quanto tempo servirà perchè il divario tra Cina e USA diventi netto ed evidente, ma più passa il tempo più praticamente tutti gli indicatori sono monotonamente decrescenti per gli USA e monotonamente crescenti per la Cina; ovviamente in alcuni campi (aviazione, finanza, microchip, combustibili…) gli USA hanno ancora una chiara posizione dominante. Ma anche in questi campi la Cina corre sempre più veloce:
* nell’aviazione, Boeing resta ancora leader con Airbus; però Boeing è entrata da qualche anno in crisi lasciando campo ad Airbus; nel frattempo la Cina ha sviluppato il Comac C939, il primo aereo passeggeri paragonabile ai migliori modelli Airbus e Boeing; dal 2024 è iniziata da parte delle 4 principali linee aeree cinesi (China Airlines, Northern Airlines, Southern Airlines, Hainan Airlines) l’adozione su alcune rotte interne e da quest’anno hanno incominciato a servire anche rotte ASEAN; a meno di intoppi credo diventerà il modello di riferimento in molte tratte dei Paesi BRICS+ e non solo, soprattutto se non si risolveranno i problemi di Boeing. (https://www.scmp.com/economy/china-economy/article/3286260/chinas-4-commercial-jets-unboxed-rebranded-c909-futuristic-c939)
* nella finanza, internamente di sicuro la botta del Real Estate (Evergrande) ha effetti che ancora perdurano, ma il governo sta facendo di tutto per convincere i cittadini a investire nelle industrie avanzate, ma ci si scontra con le resistenze delle persone che o hanno paura a investire o investono ancora nel mattone; all’esterno invece, si sono fatti passi importanti negli incontri BRICS+ di Johannesburg nel 2023 e di Kazan nel 2024; sebbene resti ancora molto da fare, si sono messe le basi (sfruttando un sistema innovativo di Blockchain con criptovalute come eCNY e BRICS CHAIN) per avere scambi commerciali fra paesi senza passare dai circuiti dominati dagli Stati Uniti; ancora fermo a livello puramente teorico un sistema di Rating alternativo a quello statunitense (Moody’s – S&P – Fitch); l’idea è di creare una specie di mega-agenzia unendo le agenzie indiane e russe che sembrano quelle più pronte al compito. Oltre ai paesi BRICS+ (i 10 membri Brasile Cina Russia India Indonesia Sudafrica Egitto Etiopia Iran UAE + i 9 partner Nigeria Bielorussia Bolivia Cuba Kazakhstan Malesia Tailandia Uganda Uzbekhstan) anche i paesi dell’alleanza del Sahel (Mali Niger Burkina Faso + Chad Costa D’Avorio Senegal) dopo aver abbandonato l’ECOWAS/CEDEAO hanno espresso l’intenzione di abbandonare il sistema del Franco CFA e adottare un sistema diverso (nuova moneta per gli scambi locali e il sistema BRICS per le transazioni internazionali). (https://www.youtube.com/watch?v=3pHr5yzLEHA)
* nei microchip, sebbene il top di gamma sia per il momento il chip Nvidia H100 – che dalle sanzioni USA è vietato vendere alla Cina – non è detto che entro l’anno la situazione non cambi sensibilmente; già nel 2023 Huawei ha prodotto il chip Ascend 910B, che aveva prestazioni quasi comparabili col migliore chip Nvidia dell’epoca (Nvidia H20). Per lo sviluppo di DeepSeek hanno usato i nuovi chip Huawei Ascend 910C e reingegnerizzato i vecchi chip Nvidia (H20 e H800) che avevano comprato prima delle sanzioni statunitensi. Tra l’altro, l’Ascend 910B era il chip che consentì a Huawei di realizzare il migliore smartphone sul mercato nel 2024 pur non avendo i migliori chip statunitensi (taiwanesi), sottraendo una cospicua quota di mercato in Cina/ASEAN ad Apple e Samsung. (https://semianalysis.com/2023/11/09/nvidias-new-china-ai-chips-circumvent/)
* nei combustibili si pensa che gli Stati Uniti raggiungeranno nel 2025 il picco di produzione di Olio e Gas da scisti e sabbie bituminose (tramite la devastante fratturazione idraulica); il problema per gli yankee è che le fonti fossili da riserve non convenzionali – a differenza dei pozzi convenzionali – dopo il picco hanno un plateau di estrazione molto breve e in aggiunta, per tirar fuori la coda della riserva, i costi crescono molto, potenzialmente rendendo sconveniente l’estrazione fino all’ultima molecola di paraffina; infatti gli industriali del fossile statunitensi hanno già bocciato la proposta di Trump di trivellare forsennatamente ovunque (anche perchè una sovra-produzione abbatterebbe i prezzi). (https://www.youtube.com/watch?v=8pUp5IjyXq8)
* per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, a parte DeepSeek che dopo la sua App Chatbot ha rilasciato anche il modello completo per applicazioni industriali – entrambi con prestazioni comparabili o superiori di tutti i modelli statunitensi – anche AliBaba ha rilasciato il suo nuovo modello GenAI Qwen 2.5 Max che dichiara esser superiore sia a DeepSeek sia a OpenAI/ChatGPT. (https://www.scmp.com/video/technology/3296789/chinas-alibaba-releases-new-ai-model-said-outperform-competitors-deepseek-and-openais-gpt-4o)
La Cina ha anche dei problemi che dovrà risolvere, nessun paese è ovviamente perfetto, nessun paese è il Bengodi:
* disoccupazione giovanile in aumento;
* invecchiamento della popolazione e calo delle nascite;
* il già citato problema del settore immobiliare;
* il completamento dello sviluppo del sistema di servizi sociali (pensioni, ferie…);
* risoluzione dell’eterna lotta tra governi locali e governo centrale; al tempo di Mao la maggioranza delle imposte andava ai governi locali e il governo centrale non aveva soldi per fare le grandi opere, al tempo di Deng una riforma ha invertito il flusso, con quasi tutte le imposte convogliate al governo centrale che così ha potuto fare le grandi opere (sviluppo della costa, alta velocità, nuova via della seta, fotovoltaico, auto elettriche, smartphone, GenAI, fusione nucleare…); ma nel frattempo i governi locali per non andare per aria hanno sfruttato la vendita dei terreni e la speculazione edilizia che ne deriva per fare soldi, il che però ha creato la “bolla Evergrande” che a un certo punto però il governo centrale ha fatto scoppiare perchè “le case servono per farci vivere la gente non per speculare”; ma ora i governi locali hanno bisogno di nuove fonti di reddito e si sta provando a introdurre nuove mini tasse regionali riducendo la pressione fiscale centrale, ma bisogna capire se funzionerà.
Fare previsioni è sempre difficile e prevedere le tempistiche e le evoluzioni ancora di più, specie con Trump alla casa bianca (che è capace di passare in una settimana da fare il maccartista de’ noartri a far festa con Kim Jong-un), però tutto indica che alea iacta est per gli USA; e l’Europa si dovrebbe dare una svegliata e decidersi: o rifare l’Unione e dar vita a una confederazione veramente indipendente, sovrana e terza sia rispetto al mondo BRICS+ sia rispetto all’impero USA, a partire dall’elezione di una Costituente che riscriva completamente la struttura europea (escludendo i Paesi non disponibili alla collaborazione europea, quindi i Baltici e la Polonia, gli Scandinavi, i Britannici e il Benelux se non accetta la fiscalità comune); oppure abbandonare il sogno europeo e poi i vari paesi, Italia in testa, potranno aderire ai BRICS+ e alla SCO ritagliandosi un ruolo autonomo in quel contesto, che offre molte più possibilità rispetto all’unipolarismo assolutista statunitense; se possono coesistere fruttuosamente Iran e Russia, India e Cina, Brasile e Colombia, Paesi da sempre rivali, di sicuro anche l’Italia con le sue peculiarità potrebbe trovare la sua dimensione.
Allego, a corredo, l’approfondimento di G. Gabellini, mio conterraneo delle Marche, che fa sempre delle ottime analisi. Qui parla della questione GenAI col Professor A. Volpi.
L’ago cinese punge la bolla hi-tech di Wall Street – Il Contesto










