In Sassonia-Anhalt l’AfD vola al 43,8%, il BSW supera il 5% e quasi un elettore su due sceglie forze “antisistema”, con un’affluenza record; dietro non c’è solo l’immigrazione: ci sono crisi sociale, declino industriale, guerra, rottura con la Russia e il malessere storico della Germania orientale, mai davvero risolto dopo la riunificazione. Come scrive Pierluigi Fagan, più che l’adesione a una singola proposta, sembra il segnale di una rabbia profonda contro il sistema; ma mentre la “sinistra” non riesce più a intercettarla, la destra prova a cavalcarla: Cerno apre alla normalizzazione dell’estrema destra, gli imprenditori di Cernobbio si spostano sempre più a destra e dentro l’AfD avanza l’asse Weidel–Musk–Silicon Valley. La domanda quindi è: la rivolta contro l’establishment produrrà un’alternativa o finirà per rafforzare una nuova destra ancora più funzionale alle élite? Ne parliamo con Vanni De Lucia e Tommaso Nencioni.











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