Trentaduemila ettari ai piedi delle Ande: strade sterrate, case prefabbricate, pannelli solari, una pista d’atterraggio e abbastanza spazio per sparire dal mondo; si chiama Wamani e alcuni tra gli uomini più ricchi e potenti della nuova élite tecnologica occidentale la considerano una possibile via di fuga nel caso in cui il mondo precipiti davvero nel caos. Ma il ranch argentino è soltanto l’inizio della storia; seguendo i proprietari, gli investimenti e le nuove leggi approvate dal governo Milei emerge qualcosa di molto più grande: passaporti per gli investitori, regole garantite per decenni, miliardari della Silicon Valley che guardano sempre più insistentemente verso Buenos Aires. E poi, improvvisamente, compaiono altri nomi, altri accordi, un’altra rete che attraversa l’intera America Latina: Peter Thiel, Milei, Netanyahu, Washington. Coincidenze? Abbiamo provato a unire i puntini e quello che emerge è il racconto di un continente che rischia di trasformarsi nel rifugio perfetto delle oligarchie che si preparano a sopravvivere al mondo che hanno condannato alla distruzione.














