Lo scorso decennio ha segnato la più grande crisi reputazionale dell’Unione europea, tra crisi dei debiti sovrani, l’austerità, la Grecia, e poi l’Ucraina, l’accordo sui dazi con Trump che somiglia più ad una resa (etc.): per alcuni, tutte questi contraddizioni sono solamente la logica conseguenza delle strutture e dei Trattati su cui si fonda l’Unione, frutto di un spirito politico neoliberale e americano-centrico che non poteva che condurci al disastro attuale; per gli europeisti più incalliti, invece, è una discontinuità che ha il sapore del tradimento a fronte della bontà di un progetto politico destinato a garantire diritti e pace. Oggi con il professor Leonardo Mellace parliamo però della di questa cittadinanza europea e del ruolo della Corte di Giustizia europea nel processo di integrazione.










