Partiamo dalla versione ufficiale: il 3 aprile 2026 un F-15E statunitense viene abbattuto nei cieli iraniani. A bordo c’erano due piloti: il primo viene recuperato poche ore dopo; del secondo, invece, si perde traccia e Washington lancia un’incredibile operazione di ricerca per recuperare il secondo pilota prima che cada nelle mani dei Pasdaran, un’operazione – pensate – che, secondo i dati del Pentagono, avrebbe coinvolto più di 150 aerei, tra cui quattro bombardieri, 64 caccia, 48 aerocisterne e13 aerei di soccorso. La mattina del 5 aprile, Trump scrive We got him! (lo abbiamo trovato) e annuncia al mondo il successo di quella che definisce una delle operazioni militari più audaci e di successo nella storia; ma c’è anche un’altra versione: quella sostenuta del governo iraniano e da diversi diversi analisti indipendenti, compreso il premio Pulitzer Seymour Hersh. E, secondo quest’altra versione, quella andata in scena tra il 3 e il 5 aprile nelle regione iraniana di Isfahan non è stata una missione di salvataggio di successo, ma un’operazione segreta per tentare di impadronirsi dell’uranio arricchito iraniano custodito nella base nucleare sotterranea della regione; un’operazione finita disastrosamente e che ricostruiamo nei dettagli nella nuova puntata di Rethink Power










