Così, a occhio, per Washington e Tel Aviv non sta andando esattamente benissimo: la Coalizione Epstein ha appena approvato il più grande rilascio di riserve strategiche petrolifere di tutti i tempi; i vassalli sono pronti al suicidio per concedere al padrone a stelle e strisce un secondo round. D’altronde, dopo 12 giorni di Furia Epica, stragi di bambini e proclami di ogni genere, nessuno degli obiettivi strategici previsti da USA e Israele sono stati anche solo minimamente raggiunti, nonostante siano già stati impiegati il doppio degli intercettori di quelli impiegati in oltre 4 anni in Ucraina; secondo Middle East Eye, Bibi e Donnie sono i “due uomini più pericolosi del pianeta” e, nelle prossime 2 settimane, si giocheranno il tutto per tutto. Alla fine dell’operazione, probabilmente, un regime change effettivamente sarà raggiunto; ma, invece che a Teheran, a Washington e a Tel Aviv: ne parliamo con l’ex ambasciatore italiano in Iraq Marco Carnelos e con il nostro esperto di geopolitica energetica preferito, Demostenes Floros.










