Basile, Bradanini, Carnelos, Floros, Fresu, Modonesi, Staiano, Tomaselli, Volpi e tanti altri: dall’Iran al Venezuela, passando per lo Yemen, il Sudan, il Somaliland, Tokyo e pure la Groenlandia, il 2026 inizia all’insegna dell’escalation della guerra mondiale a pezzi dell’Impero contro il resto del mondo per tentare di rimandare l’appuntamento col declino; c’è bisogno di attivare i neuroni, capire i diversi scenari e dotarci di una cassetta degli attrezzi in grado di scardinare la propaganda del partito unico del suprematismo occidentalista e delle sue favolette. Per farlo, Ottolina mette in campo l’artiglieria pesante e vi regala una lunga maratona con il fior fiore delle teste pensanti che, in questi anni, ci hanno aiutato a provare a tenere dritta la barra.











Scusate un attimo: perché Maduro non potrebbe avere armi pesanti in Venezuela?
Forse che lui abbia, da presidente, meno diritti di un texano qualsiasi negli Usa?
Mi chiedo se la possibile resistenza venezuelana possa essere annichilita dal blocco navale Usa