video a cura di Davide Martinotti
Tutti dicono che più automazione = più disoccupazione, eppure in Cina, il Paese con oltre la metà dei robot industriali del mondo, questo non sta accadendo; nel 2024, la Cina ha installato 295.000 nuovi robot, secondo il World Robotics Report 2025: il 54% di tutte le nuove installazioni globali. Eppure, il tasso di disoccupazione urbano resta stabile, attorno al 5%; com’è possibile? In questo video, analizziamo il grande paradosso dell’automazione cinese e lo facciamo seguendo le ricerche del professor Sun Zhongwei, tra i massimi esperti del mercato del lavoro in Cina: scopriremo come la transizione dalla manifattura ai servizi, l’espansione dell’economia digitale e perfino il sistema di residenza interno (Hukou) abbiano trasformato la società cinese, permettendo al Paese di automatizzare senza “svuotarsi”.
Dalla delocalizzazione degli anni ’80 alla fabbrica 2.0.
Dai 200 milioni di operai delle fabbriche del Guangdong ai rider di Meituan e Didi.
E dal boom dei salari alla nuova strategia “AI+” che promette di rivoluzionare l’industria.
La Cina non sta subendo la deindustrializzazione: la sta superando. Un modello che l’Occidente avrebbe voluto costruire… ma che oggi può solo osservare.
















Seguo spesso questo canale che trovo interessante come trovo interessante il mondo Cina in genere. Non mi convince molto la possibilità che le eccedenze produttive vengano riassorbite dal settore dei servizi, anche perchè i servizi citati sono di bassa qualità, rider e youtuber. Probabile che si sia verificato questo spostamento di settori occupazionali, ma al sostenuto tasso di crescita dell’automazione, quanto ancora potrà essere assorbito? E poi, sono settori che sono anch’essi a forte “rischio automazione”.
Mi sembra molto interessante la ridistribuzione rurale per il fenomeno Hukou di cui ho letto in un libro di Pieranni. Ne parla in termini critici, e probabilmente delle criticità esistono come sottolinei tu stesso, ma mi sembra si porti dietro un tema importante su demografia, modelli insediativi e occupazionali. Se penso che noi abbiamo dichiarato la inarrestabile la “desertificazione sociale” dell’entroterra….
Se avete suggerimenti di letture, sono benvenuti. Molti dei libri che ho trovato sono pregni del solito pregiudizio anticinese.
Grazie, alla prossima