Georgie dai biondi capelli dorati non ha fatto in tempo a consegnare lo scalpo dell’economia italiana a Re Donaldo che gli USA sono già stati costretti a cambiare drasticamente narrazione e lasciarla nella merda; contro l’interesse nazionale, Georgie aveva messo l’Italia alla testa di un nuovo fronte nazionalista “occidentale”, rinunciando a ogni forma di dialogo con la superpotenza manifatturiera cinese. Due giorni dopo, prima Bessent e poi Trump sono stati costretti dall’ennesimo crollo dei mercati sia azionari che obbligazionari a dichiarare che il muro contro muro con la Cina era uno scherzo e chi si era esposto in tal senso un rintronato. Da dove nasce questo talento innato delle classi dirigenti italiane di prendere sempre il treno sbagliato? Ne abbiamo parlato con Alessandro Volpi.















