Con i dazi annunciati durante cosiddetto Liberation Day, Re Donald ha imposto al capitalismo globale una terapia d’urto come non se ne vedevano da mezzo secolo; la globalizzazione neoliberista e lo status del dollaro come valuta di riserva globale, che ne costituiva l’architrave, sono stati irreversibilmente spazzati via, un’opportunità senza precedenti per ridisegnare dalle fondamenta il sistema mondo, ma che, per essere colta, richiede una rivoluzione copernicana di pari portata anche da parte dei vassalli di Washington. Pechino ce ne offre l’opportunità su un piatto d’argento, ma per coglierla dobbiamo mandare i membri delle nostre élite economiche e politiche, selezionati per fare da camerieri a Washington, #tuttiacasa.










