Nella quarta puntata di Doomsday Clock, la rubrica che conta i giorni che ci restano prima dell’apocalisse, ci occupiamo di Intelligenza Artificiale e delle inquietudini ad essa legate. Davanti alle meraviglie dell’AI generativa, predisposti e addomesticati da una sterminata produzione letteraria e cinematografica di Science Fiction, a dover un giorno ragionare con una macchina che sembra in qualche modo umana, abbiamo tutti la sensazione di trovarci di fronte a una grande accelerazione tecnologica e, quindi, ad un grande potenziale cambiamento. Davanti a strumenti così potenti che migliorano le proprie performance ogni pochi mesi, alle legittime speranze verso i campi di applicazione più utili per la collettività, si affiancano preoccupazioni riguardo l’uso, positivo o meno, che saremo in grado di farne. Per questo sottoporremo all’ospite di stasera alcuni di questi interrogativi:
⁃ Le Intelligenze Artificiali assumeranno mai un cammino evolutivo proprio in grado di sfuggire al nostro controllo? E’ davvero possibile la singolarità?
⁃ Con molte delle funzioni impiegatizie automatizzate grazie all’IA sarà inevitabile una spaventosa crisi occupazionale nel settore dei servizi?
⁃ Quando è una macchina a trovare dei risultati scientifici al posto dello scienziato, come cambia il nostro rapporto con la conoscenza? Cos’è l’effetto Black Box?
⁃ Quali sono i pericoli sulla manipolazione delle news e sui criteri con cui vengono diffusi falsi potenzialmente pericolosi?
Ci risponderà Stefano Quintarelli: informatico, già pioniere dell’Internet italiana, divulgatore, saggista, ex-deputato, membro del Gruppo di esperti di alto livello sull’Intelligenza Artificiale della Commissione Europea, membro del comitato guida del UN-Sustainable Development Solutions Network e presidente dell’Advisory Group on Advanced Technologies for Trade and Transport per le Nazioni Unite
(CEFACT). Tra i suoi saggi ricordiamo, nel 2020, Intelligenza artificiale. Cos’è davvero, come funziona, che effetti avrà con prefazione di Piero Angela e, nel 2023, Internet fatta a pezzi: Sovranità digitale, nazionalismi e big tech scritto con Vittorio Bertola. In attesa di muovere le lancette del nostro orologio metaforico e forse scoprire, malgrado tutto, di dover ancora avere più paura della stupidità umana che
dell’Intelligenza Artificiale.










