Mario Draghi sta costruendo una cupola di oligarchi pronta a governare l’Europa dall’alto? Si chiama Rhine Group; ufficialmente è un think tank nato per trasformare il Rapporto Draghi in azione. Poi, però, guardi chi c’è dentro: Patrick Collison di Stripe, Andrea Pignataro, Luca Ferrari di Bending Spoons, Xavier Niel, Torsten Reil, grandi banche, Mastercard, Morgan Stanley e perfino pezzi grossi di Financial Times, Economist e Le Monde. Secondo Alessandro Volpi, non siamo davanti all’ennesimo centro studi, ma al tentativo di costruire una regia privata del capitalismo europeo: pagamenti digitali, mercato dei capitali, risparmio dei cittadini, riarmo, intelligenza artificiale; il tutto coordinato da un’élite finanziaria sempre meno interessata a passare dalle mediazioni della politica. E Draghi, in questo schema, si candiderebbe a diventare il grande mediatore tra finanza globale e un’Europa politicamente sempre più debole.









