Il ministro Valditara ha deciso che un corso dal titolo La scuola non si arruola non è formazione, ma propaganda politica. Tradotto: se parli di pace e pensiero critico, ti censurano; se porti i militari nelle scuole, invece, va tutto bene. È l’ennesima dimostrazione di come questo ministero voglia una scuola docile, obbediente e silenziosa, una scuola che celebra l’autorità, ma non la mette mai in discussione; Valditara parla di serietà, ma confonde la formazione con l’indottrinamento – il suo. In un Paese che ha scritto nella Costituzione il ripudio della guerra, è surreale che chi prova a discutere di militarizzazione venga zittito: la scuola deve formare cittadini liberi, non soldati ubbidienti. La scuola non si arruola, e non si piega ai ministri che vorrebbero imbavagliarla.
















bellisimovoto 8 sauluti Graziano
Bravi
Mentre sono assolutamente scandalizzati dal cancella mento del corso sulla pace, dovrei vedere quello sul uso delle armi prima di pronunciarmi a riguardo, a me lo fece mio padre cacciatore e fu utilissimo per crescere.
Per ciò che riguarda il far salire bambini su carri armati ed aerei, se fatto coi dovuti modi, sono invidioso dei bambini! Non fraintendetemi, credo di essere uno dei più convinti pacifisti con cui possiate parlare ma anche i pacifisti, da bambini, hanno giocato alla guerra