La NATO ha assoggettato la Sardegna ai suoi progetti di guerra trasformandola in un poligono militare al centro del Mar Tirreno. La militarizzazione ha espoliato la popolazione di territori, risorse, salute e ricchezza, condannando l’isola ad un futuro senza sviluppo; il popolo sardo, però, non vuole la guerra, non vuole subire una servitù militare, vuole autodeterminarsi e vivere in pace nella propria terra. Nell’ambito dell’assemblea antimilitarista “Costruire l’alternativa al sistema di guerra”, che si svolgerà l’11 e il 12 luglio a Fest8lina di Putignano (PI), Clara Statello condurrà un ciclo di interviste ad attivisti, giornalisti ed esperti sui temi del riarmo e della militarizzazione dei territori. Parliamo con Cristiano Sabino, Antonio Mazzeo e Alessandro Marescotti dalla regione che più subisce la nostra appartenenza alla NATO.










