Oggi approfitto del blog per una riflessione sulla piazza convocata dal Movimento 5 Stelle il 5 aprile a Roma, contro il piano di riarmo dei paesi europei e per usare invece le risorse per sanità, istruzione e infrastrutture pubbliche.
Il tema, a prima vista, può sembrare piuttosto lontano da quello del blog – raccontare la Cina – e invece questa mobilitazione è estremamente legata allo scopo principale per cui ho riaperto il sito qualche mese fa: fare il mio minuscolo pezzettino per avvicinare i popoli, contribuire alla costruzione di una comunità umana che dialoghi e condivida.
Premetto che non sono mai stato un elettore del M5S, a nessun livello, e che parteciperò alla manifestazione all’interno dell’associazione Multipopolare, nella comunità larga di OttolinaTV. Tuttavia, devo riconoscere il coraggio e lo sforzo organizzativo del Movimento in questa fase storica così delicata, e così difficile per quelli di noi che fanno del dialogo interculturale un elemento chiave della propria azione sociale, prima ancora che politica.
Ho iniziato a prendere un po’ più sul serio la possibilità di condividere quel che so sulla Cina più o meno all’epoca del COVID-19, quando la stampa e la politica europea facevano a gara a chi la sparava più grossa per dipingere il gigantesco nemico asiatico come la minaccia principale alla nostra salute e addirittura alla nostra esistenza. Intendiamoci, i toni nei confronti della Cina, nel discorso pubblico, non erano mai stati particolarmente sensati o rispettosi, ma gli abissi raggiunti a partire dal 2019-20 forse non si toccavano dall’epoca coloniale.
Decisi allora che avrei fatto quanto possibile, per quanto fosse pochissimo e di impatto minimo, per contribuire a raddrizzare la lente con la quale dall’Italia guardavamo alla Cina. Ho cercato di farlo raccontando la Cina nella sua realtà quotidiana, dalla musica allo sport, dal cinema al turismo, fino ovviamente alla storia e alla politica.
Ho incontrato OttolinaTV proprio su questo percorso, nell’ormai lontano 2021, da allora credo che sia diventata una comunità fondamentale dove parlare di Cina, BRICS e altri paesi emergenti con un minimo di cognizione di causa.
Arriviamo così a oggi. Le classi dirigenti europee e quelle occidentali in generale stanno cercando di lanciarci ancora una volta in una guerra totale contro l’Altro. Nei loro pericolosi piani, la Cina è una sorta di boss finale, a cui arrivare dopo aver spolpato fino all’osso le economie dei nostri paesi per il profitto del complesso militare industriale e della grande finanza negli Stati Uniti. Nei loro piani, bisogna sostenere Israele nel suo massacro di civili palestinesi. Nei loro piani, bisogna separare l’Europa – e l’Italia – dal Mediterraneo e dal sud globale il più possibile. Questi non sono i miei piani.
Perciò, sabato 5 aprile sarò in piazza con Multipopolare. Per dire no al riarmo europeo e sì allo sviluppo pacifico, sì a un nuovo modo di intendere le relazioni internazionali, sì alla costruzione di una comunità umana dal futuro condiviso.
Questo pezzo viene dal mio blog personale “LordPist – Scopriamo la Cina insieme”











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Ciao, bello trovarsi anche qui!