Prima tappa del viaggio in Xinjiang: l’oasi di Turpan, il punto di accesso più orientale al Xinjiang uiguro. Un buon posto per fare alcune considerazioni sul genocidio degli uiguri!
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Ottolina TV | © Copyright 2024 | Tutti i diritti riservati

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Permettimi di correggerti l’accentazione. Xinjiang si pronuncia “scingiàn” con l’accento sulla “a” e non “scìngian” (con l’accento sulla “i” come dici tu). Ci sarebbero molte altre cosucce che dovrei correggerti, come ad esempio il fatto che i bambini non imparino a scrivere in Uiguro (che è una scrittura araba modificato) non è esatto. La conoscenza e l’uso della scrittura Uigura è garantita dalla costituzione cinese. Probabilmente sei stato sfortunato da trovare una scuola che non lo insegna o dei bambini che sono in ritardo sul programma. Tuttavia, la “cinesizzazione” della cultura è un evento ineluttabile che non ha nulla a che vedere con supposte pianificazioni della distruzione di altre culture. Ipotesi questa molto suggestiva e romantica, ma è solo la naturale conseguenza di… essere una provincia cinese. I dialetti italiani stanno scomparendo, moltissime altre “lingue” cinesi (sai che in Cina si palrano migliaia di dialetti diversi e completamente incomprensibili tra loto anche a pochi chilometri di distanza) sono ugualmente in via di estinzione e le cause sono comuni: l’urbanizzazione, la necessità di viaggiare, la scuola, la necessità di comunicare anche al di fuori della propria area natìa. Nulla a che vedere con la repressione e, men che meno, col “genocidio”.
Vedi: https://www.gettyimages.it/detail/fotografie-di-cronaca/uighur-students-listen-as-their-teacher-reads-an-fotografie-di-cronaca/51346061
Comunque sia, penso che un reportage come questo non l’abbia mai fatto nessun altro italiano (non credo neppure straniero) e quindi congratulazioni vivissime.
Non ho ancora finito di vedere tutto il video e quindi no so se hai detto che il genocidio degli Uigiri viene perpetrato anche attraverso infami norme governative come quella che gli appartenenti a questa etnia non possano essere arrestati se commettono crimini (beh, perché i delinquenti sono ahimè in tutte le etnie) al di fuori della loro provincia di origine; come quell’altra che gli appartenenti a questa etnia studiano gratuitamente fino alla laurea; come quell’altra ancora che gli appartenenti a questa etnia non sottostanno alla legge (peraltro adesso abolita) sulla limitazione delle nascite; oppure come quella che il reddito degli agricoltori e degli allevatori appartenenti a questa etnia è esentasse… insomma, tutte strategie del perfido governo di Pechino che le studia proprio tutte per portare a termine il progetto genocidario.
Come lo so? Vivo in Cina da quasi 40 anni. Sono un testimone ben più che oculare.
Grazie.
Quando studiavo nell’universita di Nanchino, c’era una classe Uigure sostenuta totalmente dalla borsa di governo, avevano quasi privilegio assoluto, qualunque cosa volevano basta chiedere all’università faccendo capricci, buttando le bottiglie di birra dalle finestre dei dormitori, nessuno dice niente, la scuola accettava tutto per mantenere l’armonia e l’ unione degli etnici che è il fondamento della costituzione. Siamo educati per dare rispetto e tolleranza agli etnici perché sono minori, senza lamenti che hanno vantaggi della polizza. (Anche se in teoria di purezza non c’ è nessun vero Han, i popoli si sono mescolati spontaneamente durante la storia). Quando si parla di “GENOCIDIO” bisogna guardare che la popolazione di uigur dal 1953 al 2020 è aumentata di 2.22 volte, mentre in tuttaCina 1.4 volte.
Insomma, grazie al commentatore della testimonianza, grazie al videoblogger che ha mostrato la volontà di vedere e capire con i propri occhi. È il primo passo di poter avvicinare alla verità. I politici quando parlano della Cina, proprio mi viene dubbio ma guadagnate tanto e non avete soldi per comprare un biglietto di aereo?