In questi anni, dalla cattedre universitarie ai comizi politici, dalla rete ai giornali mainstream, il discorso dominante ha cancellato le classi sociali dall’agenda intellettuale e politica. La categoria di classe sociale non servirebbe più per comprendere la società, mentre la politica ci spiega che siamo tutti classe media; questo mantra illusorio ha avuto uno specifico obiettivo politico: chi lavora non si sente più parte di una comunità che può cambiare le cose collettivamente, ma come un imprenditore di se stesso che vive lo sfruttamento e le diseguaglianze come un fallimento individuale. Oggi più che mai, appartenere ad una specifica classe sociale segna le tue possibilità economiche, sociali e politiche: conoscere come cambiano le classi sociali in Italia è fondamentale per capire i loro sogni e bisogni, per organizzare la loro partecipazione e costruire un progetto collettivo al servizio della maggioranza sociale di questo Paese. Per capire come cambia la struttura sociale italiana, quali ideologie rappresentano le classi popolari e perché, cosa fare per ricostruire una politica che rappresenti le classi popolari nella loro composizione attuale e moderna abbiamo dato vita, per il progetto ITALIA 2027, ad un dibattito con Giorgia Serughetti e Pier Giorgio Ardeni che, in questi anni, ci hanno insegnato tanto sulla nuova composizione di classe e sulle ideologie che l’attraversano.










