OttolinaTV
  • Articoli
  • La Tv
    • All
    • ¡Desaparecinema!
    • 8 Ore
    • 8Storia
    • Antrop8lina
    • Bett8lina
    • Dazibao
    • Dirette
    • Fardelli d'Italia
    • Fiond8lina
    • Global Southurday
    • Guerriglia Radio
    • I Pipponi del Marrucci
    • Internazionale
    • Intervist8lina
    • La Bolla
    • La Rassegna Stramba
    • Le Pillole di Ottolina
    • Lo Spuntino
    • Marru vs
    • Metamorfosi
    • Mondo Cina
    • Non chiamatelo TG
    • Non Talk
    • OttoliNerd
    • Ottosofia
    • Ottosofia Live
    • Ottovolante
    • OvoSoddu
    • Pane e Volpi
    • Rethink Power
    • Salutame a Socrate
    • Spin8ff
    Scena del film La cosa con un giovane Achille Occhetto che parla dal palco della Bolognina

    “La cosa”, di John Carpenter e Achille Occhetto

    Xi Jinping e Donald Trump camminano affiancati sul tappeto rosso all'aeroporto. Davide Martinotti in primo piano

    Perché Xi e Trump continuano a incontrarsi per non decidere niente?

    Tommaso Nencioni, Giuliano Marrucci e Vadim Bottoni. Wall Street sullo sfondo

    Siamo a un passo da una gigantesca recessione?

    Antonio Tajani vestito da vecchia signora viene rapito da Vladimir Putin

    Putin vuole bombardare l’Italia e rapire Tajani?

    Marine Le Pen e Jordan Bardella. Giacomo Gabellini in primo piano

    Svolta russofobica di Marine Le Pen? – ft. Giacomo Gabellini

    Donald e Melania Trump si inchinano davanti a Xi Jinping e sua moglie

    Trump si inchina a Xi, mentre il debito USA esplode

    Logo di Banca Etica su una banca americana. Martina Pignatti Morano in primo piano

    E’ più etico rapinare una banca o fondarla?

    Illustrazione che rappresenta persone potenti che giocano a biliardo sulla mappa del mondo

    Gianfranco La Grassa e il conflitto strategico

    Assemblea delle Nazioni Unite. Lula, António Guterres e Erdogan trattengono Donald Trump in camicia di forza

    Perché all’ONU ieri hanno trattato Trump come lo scemo del villaggio?

    • ¡Desaparecinema!
    • 8 Ore
    • 8Storia
    • Antrop8lina
    • Cosm8lina
    • Dazibao
    • Fardelli d’Italia
    • Fiond8lina
    • Global Southurday
    • Guerriglia Radio
    • I Pipponi del Marrucci
    • Intervist8lina
    • La Bolla
    • La Rassegna Stramba
    • Marru vs
    • Mondo Cina
    • Non Talk
    • Ottosofia
    • Ottovolante
    • Salutame a Socrate
    • Spin8ff
  • I Temi
    • All
    • Africa
    • Americhe
    • Asia
    • Cina
    • Cultura
    • Economia
    • Europa
    • Italia
    • Medio Oriente
    • Mondo
    • Russia
    • Scienza e Ambiente
    • Scienza e Tech
    • U.S.A.
    Scena del film La cosa con un giovane Achille Occhetto che parla dal palco della Bolognina

    “La cosa”, di John Carpenter e Achille Occhetto

    Xi Jinping e Donald Trump camminano affiancati sul tappeto rosso all'aeroporto. Davide Martinotti in primo piano

    Perché Xi e Trump continuano a incontrarsi per non decidere niente?

    Tommaso Nencioni, Giuliano Marrucci e Vadim Bottoni. Wall Street sullo sfondo

    Siamo a un passo da una gigantesca recessione?

    Antonio Tajani vestito da vecchia signora viene rapito da Vladimir Putin

    Putin vuole bombardare l’Italia e rapire Tajani?

    Marine Le Pen e Jordan Bardella. Giacomo Gabellini in primo piano

    Svolta russofobica di Marine Le Pen? – ft. Giacomo Gabellini

    • Cultura
    • Economia
    • Italia
    • Mondo
    • Scienza e Tech
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • Ottoteca
    • Bibli8teca
    • Libreria
  • Shop
    • Carrello
    • Pagamento
    • Account
    • Termini & Condizioni
  • 8lina
    • Staff
    • Contatti
  • BETT8LINA
    • Log-In
    • Bett8…chè?
    • Registrazione Bett8lina
    • Password dimenticata?
    • Tutti i Gruppi
    • Blog degli utenti

Nessun prodotto nel carrello.

No Result
View All Result
OttolinaTV
No Result
View All Result

La politica ridotta a spettacolo: come la comunicazione ha colonizzato l’azione politica

OttolinaTV by OttolinaTV
01/04/2025
in Articoli, Cultura
0

 

Sagome che manifestanoNel corso degli ultimi decenni, la comunicazione ha assunto un ruolo sempre più centrale e pervasivo all’interno dell’attività politica, al punto che essa non si limita più a fungere da semplice strumento di supporto o da canale espressivo delle scelte programmatiche, ma tende piuttosto a surrogare l’azione politica stessa, colonizzandone tanto i contenuti quanto la prassi. Questo slittamento, di natura semiotico-strutturale, si manifesta in una progressiva sostituzione della dimensione progettuale e deliberativa della politica con la reiterazione seriale di messaggi semplificati, costruiti secondo le logiche proprie della pubblicità e del marketing commerciale. Tale fenomeno, lungi dall’essere un’inevitabile evoluzione del linguaggio politico, rappresenta una distorsione funzionale, poiché confonde i fini con i mezzi, appiattendo la complessità della sfera pubblica sulle logiche dell’impatto comunicativo.

Una delle derive più evidenti di questo processo è il ricorso sistematico a slogan vuoti, immagini evocative e cliché retorici, che offrono un’illusione di chiarezza e determinazione ma che, nella sostanza, eludono ogni forma di assunzione di responsabilità progettuale. In tale prospettiva, si assiste al proliferare di ‘professionisti’ dell’arte comunicativa – spesso improvvisati o autolegittimati – i quali operano un capovolgimento epistemologico: non più mezzi al servizio della politica, ma politica ridotta a spettacolo comunicativo. È questa la vera patologia comunicativa che affligge il discorso pubblico contemporaneo, specialmente in un Paese come l’Italia, dove la forma prevale troppo spesso sulla sostanza, e dove la seduzione simbolica finisce per sostituire la progettualità concreta.

Tuttavia, la politica, in quanto espressione della volontà collettiva organizzata e finalizzata alla trasformazione dell’ordine sociale, non può limitarsi alla definizione di obiettivi astratti né alla mera elencazione di azioni ipotetiche. Deve necessariamente interrogarsi sulle modalità sociali ed etiche attraverso cui tali obiettivi vengono perseguiti, e soprattutto esplicitare a quale idea di società essi siano orientati. Per fare un esempio paradigmatico, se l’obiettivo dichiarato fosse quello della piena occupazione, esso potrebbe essere raggiunto anche attraverso l’erosione sistematica dei diritti dei lavoratori, la compressione salariale o la precarizzazione strutturale dell’impiego. Una tale strategia, seppur ‘efficace’ nel senso quantitativo, risulterebbe tuttavia incompatibile con una visione democratica e progressista dell’organizzazione sociale, perché realizzata a detrimento della dignità individuale e dell’equilibrio tra libertà ed eguaglianza.

In questo senso, mutuare tecniche e strumenti dal marketing non è, in sé, un errore concettuale, a patto che tali strumenti vengano reinterpretati criticamente e adattati al contesto propriamente politico in cui si applicano. Il problema nasce quando le metodologie di comunicazione commerciale vengono trasferite nella sfera pubblica senza una rielaborazione epistemologica, generando forme di manipolazione simbolica e di produzione del consenso del tutto svincolate da una riflessione sull’interesse collettivo.

Affermare, ad esempio, di voler ‘aumentare la sicurezza’ o di ‘ridurre la disoccupazione’ si rivela del tutto privo di significato se tale enunciazione non è accompagnata da criteri espliciti di misurabilità: percentuali da raggiungere, scadenze temporali, indicatori quantitativi e qualitativi. Soltanto una metodologia politica fondata su indicatori verificabili può permettere non solo di valutare l’efficacia delle azioni intraprese, ma anche di modificarle tempestivamente qualora si rivelino inadeguate. In tal modo, la politica si emancipa dalla dimensione performativa del messaggio e riconquista il proprio carattere progettuale, orientato al governo della realtà piuttosto che alla sua rappresentazione scenica.

È utile, a tal proposito, sottolineare una differenza strutturale tra l’ambito economico-commerciale e quello politico: nel primo, le strategie comunicative – anche nelle loro formulazioni più astratte, come l’aumento della notorietà o il miglioramento della qualità percepita – sono funzionali a un fine chiaramente determinato, ovvero l’acquisizione di quote di mercato e l’incremento delle vendite. Nel secondo, invece, il pensiero politico non può essere ricondotto a una logica monodimensionale. Esso presuppone l’esistenza di un orizzonte ideologico complesso, che si articola in visioni del mondo, concezioni antropologiche, modelli di società. Per questo motivo, il pensiero politico autentico è incompatibile con le modalità comunicative del sistema mediatico mainstream, che tendono a ridurre ogni articolazione ideologica a un format, ogni argomento a una clip, ogni scelta a un effetto.

In conclusione, l’attuale subordinazione della politica alla comunicazione rappresenta una sfida culturale e democratica di estrema urgenza. È necessario riaffermare il primato del contenuto sul contenitore, della riflessione sullo slogan, della complessità sull’immediatezza. Solo attraverso una comunicazione consapevole, critica e responsabile, fondata su strumenti di verifica e parametri di giudizio condivisi, sarà possibile restituire alla politica la sua funzione originaria: quella di costruzione partecipata del futuro comune.

La politica tornerà a essere progetto, o resterà prigioniera del suo stesso spettacolo?

ShareTweet
Next Post
Rifrazione della luce

La doppia fenditura della realtà: da Kant ai quanti, come il pensiero plasma il mondo

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

NEWSLETTER

Politica di Riservatezza

Mail: [email protected]

Pec: [email protected]

P. IVA: 01780540504

Seguici su:

Ottolina TV | © Copyright 2024 | Tutti i diritti riservati

Politica di Riservatezza

Mail: [email protected]

Pec: [email protected]

P. IVA: 01780540504

Ottolina TV | © Copyright 2024 | Tutti i diritti riservati

Politica di Riservatezza

Pec: [email protected]

Mail: [email protected]

P. IVA: 01780540504

Ottolina TV | © Copyright 2024 | Tutti i diritti riservati

No Result
View All Result
  • Bettolina
    • Log-In/Log- Out
    • Bett8…chè?
    • Registrazione Bettolina
    • Password dimenticata?
    • Tutti i Gruppi
    • Blog degli utenti
  • Shop
    • Negozio
    • Pagamento
    • Carrello
    • Termini & Condizioni
    • Il mio account
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • La Tv
    • ¡Desaparecinema!
    • 8 Ore
    • 8Storia
    • Antrop8lina
    • Cosm8lina
    • Dazibao
    • Dirette
    • Fardelli d’Italia
    • Fiond8lina
    • Global Southurday
    • Guerriglia Radio
    • I Pipponi del Marrucci
    • Internazionale
    • Intervist8lina
    • La Bolla
    • La Rassegna Stramba
    • Le Pillole di Ottolina
    • Mondo Cina
    • Ottosofia
    • Ottosofia Live
    • Ottovolante
    • Pane e Volpi
    • Spin8ff
  • I Temi
    • Africa
    • Asia
    • Cina
    • Cultura
    • Economia
    • Europa
    • Italia
    • Americhe
    • Medio Oriente
    • Mondo
    • Russia
    • Scienza e Tech
    • U.S.A.
  • Bibli8teca
  • Libreria
  • Contatti
  • Chi siamo