Per anni Bruxelles, quando si trattava dei rapporti con Pechino, ha seguito pedissequamente i diktat dell’establishment Dem contro i suoi interessi; ora che Trump ha deciso di prendere gli europei a pesci in faccia e di umiliarli quotidianamente, in molti si sono illusi che l’Ue avrebbe potuto essere tentata finalmente di perseguire i suoi interessi e cercare un nuovo dialogo con la Repubblica Popolare. E’ accaduto esattamente il contrario: nella speranza di blandire il bullo della Casa Bianca e, magari, ottenere un accordo non troppo smaccatamente peggiore di quello siglato tra USA e Giappone, Bruxelles ha deciso di presentarsi all’appuntamento delle celebrazioni dei cinquant’anni di relazioni diplomatiche con Pechino priva di ogni credibilità. E ne ha pagato le conseguenze: Il summit è andato tanto male quanto ci si poteva aspettare e il futuro dell’Ue ne esce ulteriormente a pezzi. Ne abbiamo parlato con Francesco Maringiò, colonna portante di MondoCina e presidente dell’Associazione italo-cinese per la promozione della Nuova Via della Seta (BRI).










