Una donna incinta viene attirata davanti a un hotel con la promessa di documenti esplosivi; arrivano due uomini in moto: tre colpi di pistola. Lei si finge morta e sopravvive, e dal letto dell’ospedale lancia una bomba atomica: il mandante sarebbe stato il suo ex compagno, nonché padre del feto di 4 settimane che porta in grembo; si chiama Fernando Cerimedo ed è l’uomo che, da anni, gestisce la strategia comunicativa online che ha portato l’ultradestra trumpiana e sionista a conquistare gran parte dell’America Latina. Bot, troll, fake news, ,microtargeting; campagne fondate sulla paura, sul rancore e sulla demolizione sistematica dell’avversario, dal Cile all’Argentina, dall’Honduras alla Colombia: sempre gli stessi uomini, sempre gli stessi metodi, sempre gli stessi amici. Brad Parscale e la macchina di Trump, Milei, Javier Negre, il CPAC, Mar-a-Lago, la Casa Bianca e una rete politica e mediatica che arriva fino a Israele; non è semplicemente propaganda: è l’infrastruttura internazionale che cerca di trasformare il Sudamerica nel laboratorio per eccellenza del fascismo del XXI secolo, e uno dei suoi uomini chiave oggi è accusato di aver ordinato di sparare a una donna incinta.









