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La bibli8teca

Paolo Borioni, “Il ministero Brodolini. Poteri pubblici, welfare e Statuto dei lavoratori”

Esiste o è mai esistita una via italiana al socialismo? L’autore cerca di rintracciare dei fili rossi nella storia d’Italia, del movimento politico e sindacale per ricostruire alcune delle più avanzate esperienze nel nostro paese. Alla base dell’esperienze di Brodolino il tentativo del PSI di sostituire il PCI come referente del movimento operaio.

Paolo Borioni, “Svezia. Storia d’Europa nel XX secolo”

Il testo ricostruisce la storia del Novecento del caso più noto e studiato di socialdemocrazia in Europa occidentale: la Svezia. Come ha potuto un paese arretrato, conservatore e marginale geograficamente, trasformarsi in un paese benestante e con una forte cultura progressista? L’autore cerca di rispondere.

Massimo Cacciari, “Metafisica concreta”

Ripercorrendo contropelo le filosofie classiche e i grandi sistemi del razionalismo moderno, così come le più ardite e recenti teorie della scienza, è possibile riscoprire ciò che del termine “Metafisica” rimane inaudito: la tessitura che collega l’essente in quanto osservabile e determinabile allo s-fondo della sua provenienza e del suo imprevedibile avvenire.

Luciana Cadahia, “Per un femminismo populista”

L’America Latina è diventata uno dei punti di irradiazione più importanti per le lotte femministe di tutto il mondo. Questo si spiega con la sua ricca esperienza nell’organizzazione e nella mobilitazione sociale, ma anche con l’emergere di una nuova generazione di referenti teorici che pensano le sfide che i movimenti popolari devono affrontare. In questo libro, la filosofa Luciana Cadahia ci offre una lucida e innovativa proposta teorica femminista in chiave populista.

Luciano Canfora, “Sovranità Limitata”

La marcia del neofascismo italiano verso l’atlantismo più radicale incominciò subito dopo la stipula del patto politico-militare tra gli Stati Uniti e il governo franchista spagnolo. Questo confortevole contesto, collaudato da oltre settant’anni, spiega la naturalezza con cui gli eredi del Movimento sociale italiano (MSI), mutate le denominazioni, giunsero tempestivamente a far parte del governo italiano sin dai primi anni Novanta e, nei mesi scorsi, al vertice di esso.

Luciano Canfora, “La democrazia dei signori”

Da oltre trent’anni l’Italia vede attuarsi periodicamente soluzioni ‘irregolari’ delle crisi politiche. Ciampi, Monti, Draghi. Non possiamo non chiederci se, tra le cause immediate di questa deriva, non ci sia il disinvolto e reiterato ricorso alla cosiddetta ‘unità nazionale’ e al conseguente assembramento di formazioni politiche ritenute antitetiche ma destinate a perdere, nel corso di tali esperienze, larga parte dei loro connotati.

Luciano Canfora, “Il Fascismo non è mai morto”

Ciclicamente rispunta una teoria autoconsolatoria che sentenzia: il fascismo è finito in un preciso giorno di 79 anni fa. Per chi abbia familiarità con i tempi lunghi della storia, questa appare però, senza eccessivo sforzo mentale, come una sciocchezza.

Franco Cardini, “La deriva dell’Occidente”

Già Oswald Spengler aveva decretato il ‘tramonto dell’Occidente’; ma immediatamente, dietro l’Occidente-Europa spengleriano, se n’era andato profilando un altro, quello americano, che dopo aver soggiogato il Pacifico si apprestava a trangugiare anche l’Atlantico.

Vincenzo Costa, “Categorie della politica. Dopo destra e sinistra”

Destra e Sinistra sono ancora due categorie del presente? La politica ha ancora la capacità di rispondere alle domande che la società pone in tutto l’Occidente collettivo? Vincenzo Costa si interroga su questo, cercando di trovare il bandolo della matassa del nostro agire collettivo.

Greta Cristini, “Geopolitica. Capire il mondo in guerra”

Prima del 24 febbraio 2022, la guerra era esclusa dagli orizzonti dell’uomo occidentale, se non come fenomeno storico lontano nel tempo o nello spazio. L’attacco russo all’Ucraina ha reso inevitabile il confronto quotidiano con parole dimenticate come esercito, intelligence, escalation, armi nucleari.

Fiammetta Cucurnia (con Lanfranco Cirillo), “L’architetto di Putin. La mia vita nella Russia degli oligarchi”

Eccentrico, avventuriero, carismatico, pionieristico: nessun italiano conosce la Russia come Lanfranco Cirillo, imprenditore e architetto di fama mondiale. Perché lui, a Mosca, c’è andato tanti anni fa, poco dopo il crollo dell’Unione Sovietica e ci è rimasto per più di trent’anni. Costruendo e progettando case da sogno per i nuovi supericchi della Russia di Putin.

Fiammetta Cucurnia, “Putinfobia”

In questo saggio profetico di qualche anno fa, Giulietto Chiesa conduce un’approfondita analisi controcorrente, in cui mette a fuoco le responsabilità dell’Occidente, impantanato in un tracollo senza precedenti: economico, finanziario, ambientale, ma anche valoriale e politico.

Marco D’Eramo “Dominio. La guerra invisibile dei potenti contro i sudditi”

Dai birrifici del Colorado alle facoltà di Harvard, ai premi Nobel di Stoccolma, Marco d’Eramo ci guida nei luoghi dove una guerra è stata pensata, pianificata, finanziata. Di una vera e propria guerra si è trattato, anche se è stata combattuta senza che noi ce ne accorgessimo. Lo ha riconosciuto uno degli uomini più ricchi del mondo, Warren Buffett: “Certo che c’è guerra di classe, e la mia classe l’ha vinta. L’hanno vinta i ricchi”. La vittoria è tale che oggi termini come “capitalisti”, “sfruttamento”, “oppressione” sono diventati parolacce che ci vergogniamo di pronunciare. Oggi “ci è più facile pensare la fine del mondo che la fine del capitalismo”.

 Giuseppe De Ruvo, “Da Hegel a Tik Tok. Metafisica e geopolitica del capitalismo digitale”

Attraverso una puntuale analisi e ricostruzione delle fonti, Giuseppe De Ruvo mette in ordine le diverse caratteristiche del capitalismo digitale, nelle sue potenzialità e contraddizioni, oltre che nelle sue ricadute geopolitiche. L’autore procede infatti a una disamina della crescita di Tik-Tok, inserendolo all’interno delle dinamiche e dei rapporti di forza politico-economiche di oggi: nello scontro tra Stati Uniti e Cina per l’egemonia globale, capire il fenomeno social diventa sempre più fondamentale.

Antonino Galloni, “I nuovi spartani. Superamento del capitalismo, moneta non a debito, economia circolare”

L’essere umano non è una macchina al servizio del profitto, questa la tesi di base dell’autore. Nel testo si affronta il grande dilemma del mondo contemporaneo, come coniugare crescita economica, benessere individuale e una società sana e coesa. La fiducia è alla base della vita collettiva e di una visione condivisa.

Marco Guzzi, “La politica di una nuova Umanità”

ll volume propone una nuova coniugazione tra ricerca spirituale e prassi politica. L’intera storia moderna viene riletta alla luce delle radici giudaico-cristiane e con l’obiettivo di rilanciare la potenza originaria della speranza messianica, cioè della speranza di un Regno di pace, di giustizia e di libertà.

Clara Mattei, “L’economia è politica”

Questo libro ribalta il racconto consueto dell’economia da cui siamo intossicati e rivela, ripercorrendo una lunga storia che dal fascismo arriva fino ai giorni nostri, quanta e che politica si nasconde dietro le scelte economiche.

Fabio Mini, “L’Europa in guerra”

La guerra in Ucraina è il risultato della difesa di un Paese membro delle Nazioni Unite dall’attacco della Russia. Poteva essere evitata, ma non l’ha voluto nessuno. Anzi, la patente di giustizia e legittimità è servita a inasprire il conflitto e ad allargarlo. Proprio la legittimità è un dogma dell’Occidente, che rappresenta un quarto delle terre emerse e un settimo della popolazione mondiale.

Fabio Mini, “Ucraina 2022. La storia in pericolo”

Non è un soltanto un libro: è quasi una missione militare di salvataggio come quelle in cui degli ignari innocenti sono tenuti in ostaggio da malfattori, ricattatori o terroristi. Qui gli ostaggi sono la Storia e la buona fede di chi la studia. C’è il pericolo che la storia della guerra in Ucraina possa essere ricostruita e appresa basandosi soltanto su una narrazione faziosa, magari a fin di bene, ma non equa, non oggettiva e quindi iniqua, fuorviante e dannosa per le stesse vittime.

Alberto Negri, “Bazar mediterraneo”

Alberto Negri, reporter di guerra italiano, rielabora tutto il materiale accumulato in oltre trent’anni di viaggi nelle città del Mediterraneo. Storia e attualità si intrecciano, uomini e dèi danzano assieme.

Alessandro Orsini “Ucraina. Critica della politica internazionale”

Questo volume risponde alle domande più importanti del momento. La prima parte ricostruisce le tappe cruciali dello scontro tra Nato e Russia dal 1999 a oggi. La seconda mette a nudo l’arretratezza culturale dell’Italia in materia di sicurezza internazionale e spiega la strategia americana del dissanguamento della Russia, introducendo il pensiero strategico di Mearsheimer.

Stefano Pippa, “Il soggetto surinterpellato. Ideologia, conflitto e resistenza in Althusser e Pêcheux”

Stefano Pippa conduce un importante lavoro di scavo negli scritti di Althusser, andando a riempire un vuoto: la possibilità di concepire un soggetto politico all’interno di un dispositivo soverchiante come quello delle ideologie di Stato. La rivisitazione dei concetti-chiave del marxismo strutturalista di matrice althusseriana per spiegare un meccanismo tanto oscuro quanto essenziale, cioè il funzionamento del discorso ideologico negli apparati sociali, viene integrata con un’analisi delle tesi di Pêcheux, allievo di Althusser e alfiere di importanti innovazioni filosofiche sul tema.

Costanzo Preve, “Una nuova storia alternativa della filosofia. Il cammino ontologico-sociale delle filosofia”

Questo libro costituisce la sintesi migliore dell’opera quarantennale di Costanzo Preve. Si tratta non di un normale manuale di storia della filosofia, ma di una esposizione approfondita e sensata, col consueto metodo previano della deduzione storico-sociale delle categorie, dei principali autori e delle principali tendenze filosofiche.

Benedetta Sabene, “Ucraina. Controstoria del conflitto. Oltre i miti occidentali

L’autrice ricostruisce l’antefatto dell’attuale situazione ucraina. Il conflitto non è iniziato nel 2022, ma nel 2014 e le radici affondano nel substrato sociale e politico del paese, dove le infiltrazioni di estrema destra erano già radicate da tempo.

Alessandro Volpe, “Solidarietà. Filosofia di un’idea sociale”

 Attraverso un interessante excursus nella storia della parola “solidarietà”, dall’antica Roma ai giorni nostri, l’autore ci conduce a riflettere sul suo significato. Cosa vuol dire “solidarietà”? Qual è il rapporto del suo senso e delle sue pratiche con la giustizia, la carità, l’etica in generale? A queste importanti questioni segue l’indagine sull’applicazione politica della solidarietà in ambito europeo, con un ancoraggio forte a tematiche tremendamente attuali.

OttolinaTV

3 Marzo 2024

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